Scuola, ufficiale il piano di dimensionamento in Toscana: 16 istituti perdono l’autonomia
Arriva il decreto del commissario. L’assessora regionale Alessandra Nardini: «Grottesco il tentativo del governo di minimizzare»
Adesso è ufficiale: 16 istituzioni scolastiche toscane perderanno l’autonomia dirigenziale individuale per essere incorporate in istituzioni più grandi o riordinate territorialmente nei rispettivi territori provinciali. Il commissario ad acta e direttore dell’Ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri ha firmato ieri il decreto direttoriale che rappresenta l’atto formale con cui viene ufficializzato il piano di dimensionamento della rete scolastica per la Toscana per l’anno scolastico 2026/2027. Si tratta del provvedimento che sancisce in via definitiva gli accorpamenti delle scuole già individuati nel piano preliminare presentato (e poi sospeso, presentando ricorso al Tar e alla presidenza della Repubblica) dalla Regione e che attribuisce al commissario la responsabilità di attuare le modifiche dell’assetto autonomistico delle istituzioni scolastiche secondo i criteri nazionali.
Commenta così la notizia l’assessora Alessandra Nardini: «Purtroppo lo hanno fatto davvero. Per la nostra Regione, come per altre tre (Emilia Romagna, Umbria e Sardegna), guidate dal centrosinistra, adesso sono arrivati ufficialmente i tagli. In questa vicenda è tutto sbagliato da parte del governo: prima di tutto la scelta di tagliare sulla scuola pubblica, e poi per giunta il calcolo dei numeri dei tagli, basati su stime e non sul reale numero di studentesse e studenti. Tutto grottesco: il tentativo di minimizzarne le ricadute, che invece ovviamente ci sono e sono negative sia dal punto di vista didattico che occupazionale, e quello di scaricare la responsabilità sul precedente governo e sul Pnrr. Non è così. La verità è che questa è una precisa scelta politica di cui il governo Meloni si deve assumere la responsabilità, che dimostra chiaramente, ancora una volta, non solo che la scuola pubblica non è una priorità della destra, ma addirittura che è una voce su cui tagliare».
Per la provincia di Firenze, l’assetto scolastico verrà modificato con diversi accorpamenti tra istituti autonomi: innanzitutto, il liceo classico Michelangiolo di Firenze verrà accorpato al liceo classico Galileo; sempre in quell’area, l’istituto comprensivo di Capraia e Limite verrà unito con l’istituto comprensivo di Vinci. Nella provincia di Pistoia sono previsti tre accorpamenti importanti: l’istituto Berni di Lamporecchio verrà fuso nell’istituto comprensivo Ferrucci di Larciano, unendo l’organizzazione delle autonomie nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado; il Walter Iozzelli di Monsummano Terme verrà accorpato all’istituto comprensivo “Antonino Caponnetto”; infine, l’istituto agrario di Pescia lascerà la propria autonomia per confluire nel magistrale Lorenzini, unificando così le scuole superiori in un’unica struttura dirigente.
In provincia di Massa-Carrara, il piano di dimensionamento prevede che l’istituto comprensivo Tifoni di Pontremoli venga accorpato all’istituto comprensivo Ferrari di Massa-Carrara, mentre l’istituto comprensivo “Massa VI” cesserà la propria autonomia per essere aggregato all’Ic Malaspina di Massa. Allo stesso modo, il liceo scientifico Marconi di Carrara verrà accorpato all’istituto Zaccagna-Galilei.
Anche nella provincia di Siena sono previsti accorpamenti significativi: l’istituto comprensivo San Bernardino da Siena verrà unito agli altri tre istituti comprensivi principali di Siena (Federigo Tozzi, Cecco Angiolieri e Jacopo della Quercia), mentre l’istituto Folgore di San Gimignano sarà accorpato all’istituto comprensivo 2 di Poggibonsi. Nel Grossetano i provvedimenti riguardano scuola primaria e secondaria: l’istituto Don Milani di Orbetello perderà la propria autonomia per essere aggregato all’istituto Civinini di Orbetello, mentre l’istituto Orsini di Castiglione della Pescaia cesserà la propria individualità per confluire negli istituti comprensivi di Grosseto (Grosseto 4, Grosseto 2 e Grosseto 5).
Infine, nella provincia di Lucca sono previsti diversi accorpamenti articolati: l’istituto comprensivo di Bagni di Lucca sarà unito all’istituto comprensivo di Borgo a Mozzano; l’istituto comprensivo di Montecarlo confluirà nell’istituto comprensivo statale di Porcari; nelle scuole superiori, il liceo classico Carducci di Viareggio verrà accorpato allo scientifico Barsanti e Matteucci, mentre a Pietrasanta il Don Lazzeri-Stagi sarà unito all’istituto “Carlo Piaggia”.
