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Melethor, la nuova band metal che si ispira al folklore dell’Appennino tosco-emiliano

di Valentina Tripi (*)

	I componenti dei Melethor sono Marco Cimboli e Tommaso Balli
I componenti dei Melethor sono Marco Cimboli e Tommaso Balli

Tecnologia e promozione: come si sono organizzati, a cominciare dal ruolo dei canali social, oltre a merchandising, live e piattaforme. Una studentessa racconta “il dietro le quinte” del gruppo emergente

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Al giorno d’oggi basta accendere uno smarthpone ed entrare in una piattaforma musicale per avere l’accesso alla scena musicale mondiale. Ho avuto l’opportunità di intervistare i Melethor, una band metal emergente che si ispira al folklore dell’Appennino tosco-emiliano. Grazie a loro ho potuto raccogliere delle preziose informazioni e curiosità che ci porteranno dietro le quinte della produzione musicale.

Tutto nasce dalla passione che illumina le idee di Marco Cimboli e Tommaso Balli e dal loro impegno nel regalare agli ascoltatori qualcosa di unico e originale che rispetti perfettamente il loro flusso creativo. «L’ispirazione è come se venisse dall’alto e l’artista è il mezzo con cui essa viene espressa».

Durante il loro processo produttivo i due musicisti affermano che è un po’come se «si allineassero i pianeti», entrano in sintonia con lo strumento e si spartiscono in modo fluido e spontaneo il lavoro. È decisiva la curiosità nel processo creativo: «se qualcosa ci incuriosisce, approfondiamo l’argomento e componiamo i brani». Si sottolinea inoltre l’importanza durante un blocco nella scrittura di mantenere un atteggiamento aperto, non perdendo la speranza.

«Ogni artista ha un proprio modo di superare il blocco creativo: ascoltando musica, leggendo, aprendo lo sguardo a ciò che li circonda e mai forzando la creatività». Sono molto importanti la serietà, il rispetto delle tempistiche, l’impegno durante le prove e l’autocritica per poi affrontare al meglio il pubblico e i live: «il talento da solo non basta». «In un gruppo non possiamo essere tutti amici ma spesso si crea un bel rapporto fra artisti, deve esserci sintonia per lavorare al meglio. È importante che nessun componente prevarichi sull’altro».

Un altro aspetto rilevante è di tipo economico: occorre sviluppare la capacità di gestire il denaro impiegato nella strumentazione, nella manutenzione degli strumenti, nel personale competente riguardo alla produzione musicale, nella sponsorizzazione del progetto e nel merchandising.

«La musica non è solo espressione di ciò che siamo ma stimola incisivamente la crescita personale di chi la compone: la consapevolezza di ciò che siamo e ciò che vogliamo è fondamentale L’opinione altrui deve avere la sola funzione di critica costruttiva, prima di tutto viene il divertimento». Il mondo della musica è un ambiente molto complesso: occorre persino intraprendere il ruolo di promotore del proprio progetto attraverso canali social, merchandising, live e piattaforme musicali. Riguardo all’approccio con il progetto affermano: «I Melethor non devono diventare un vero e proprio lavoro, rischieremmo di arrivare persino ad odiarli, potrebbe portare ad una snaturalizzazione della band stessa». I concerti live sono uno degli elementi fondamentali e più emozionanti per una band, durante i quali i musicisti possono interagire con il pubblico e dare libera espressione di sé. Il loro motto è: Mai scendere da un palco senza essere certi di aver dato il massimo!

*Studentessa di 18 anni del Liceo Majorana di Capannori

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