Il Tirreno

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La tragedia

Grosseto, si accascia in clinica e muore: addio al dentista Alessandro Ceccariglia

di Elisabetta Giorgi

	L’interno della clinica Salus (foto d’archivio) e la vittima, Alessandro Ceccariglia
L’interno della clinica Salus (foto d’archivio) e la vittima, Alessandro Ceccariglia

Professionista stimato, tra le sue vecchie passioni il volo e la caccia. Il dolore dei colleghi

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GROSSETO. Si è accasciato improvvisamente durante una pausa di lavoro, nel luogo che da anni rappresentava il centro della sua vita professionale. Alessandro Ceccariglia è morto così, alla Salus, il poliambulatorio di via Monteleoni dove aveva uno studio solido e molto conosciuto.

L’allarme nell’ambulatorio

Un malore improvviso ha ucciso il dentista grossetano di 73 anni, lasciando sotto choc colleghi, collaboratori e pazienti. Oggi il dottore era come sempre al lavoro. Poi, in un momento di pausa, è stato visto accasciarsi a terra. I dipendenti della struttura sono accorsi tentando di prestargli i primi soccorsi. È partita la chiamata urgente al 118, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Trasportato d’urgenza all’ospedale Misericordia, Ceccariglia è morto poco dopo.

Chi era la vittima

La notizia si è diffusa rapidamente in città colpendo non solo il mondo della sanità, ma un’intera comunità che negli anni aveva imparato a conoscerlo e stimarlo. Alessandro Ceccariglia lascia tre figli – Giacomo, Francesco e Giovanni – e la sorella Elisabetta. Nato nel 1953, aveva intrapreso il percorso di studi in Medicina e chirurgia all’università di Siena, per poi specializzarsi in odontostomatologia. Un percorso formativo condiviso con molti colleghi che oggi lo ricordano con affetto e stima.

I ricordi dei colleghi

«Abbiamo preso la specializzazione insieme», racconta addolorato il dentista Giulio Tambelli, sintetizzando un legame professionale e umano durato decenni. Alla Salus, struttura di cui era anche socio, Ceccariglia lavorava da moltissimo tempo. Anni di attività che avevano contribuito a rendere il suo studio uno dei più noti e frequentati della città. A ricordarlo è anche il dentista Andrea Ulmi, che con Ceccariglia si era specializzato nel 1987. «Alessandro – spiega – aveva iniziato dedicandosi all’ortodonzia per poi diventare un dentista “generico”. All’inizio lavorava in società con una collega, poi aveva proseguito da solo». Nel tempo aveva costruito un’attività professionale ben avviata, basata su competenza, aggiornamento continuo e sull’utilizzo delle migliori attrezzature disponibili. Socio della sezione provinciale dell’Andi, l’Associazione nazionale dentisti italiani, Ceccariglia era considerato «un professionista serio, valido e sempre attento all’evoluzione della disciplina». Tra lui e Ulmi, racconta quest’ultimo, c’era un rapporto fatto di amicizia e leale concorrenza. «Abbiamo portato avanti le nostre attività parallelamente per oltre 40 anni. Eravamo amici, ma quando aprivamo lo studio diventavamo concorrenti. Sempre però in un ambito di grande rispetto e correttezza reciproci». Oltre al lavoro, Ceccariglia coltivava parecchi interessi.

L’amore per il volo

Tra tutti, uno lo appassionava in modo particolare: il volo. «Amava gli ultraleggeri – ricorda Ulmi – e per un periodo li ha pilotati. Era una vera passione. Quando poteva andava all’Argentario, faceva pratica e volava». Era stato anche cacciatore. Nel ricordo del collega Ulmi c’è spazio anche per una riflessione nostalgica. «Io e Alessandro eravamo della stessa generazione, quella che aveva rappresentato la nuova guardia rispetto ai grandi dentisti del passato, come Petreni, Angelini, Golini, Bolognini e Favilli che non ci sono più. Oggi però anche la nostra generazione inizia a perdere pezzi importanti». Negli ultimi anni se ne sono andati diversi professionisti che avevano segnato la storia dell’odontoiatria grossetana e che erano della generazione di Ceccariglia e Ulmi: se ne sono andati per sempre Lorenzo Paganelli, Aldo Ciabatti, Rolando Brigato, Sergio Buglieri. «Ora anche Ceccariglia – conclude Ulmi – . Se ne vanno punti di riferimento importanti della nostra categoria».

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