Furti e monopattini selvaggi: nuovo Cosp. Il prefetto: «Serve la municipale di notte»
A Palazzo del Governo l’atteso comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Si parlerà di raid nelle attività sportive, monopattini senza targa e motorini truccati. Quasi un anno dopo il nuovo appello di Dionisi al sindaco Luca Salvetti
LIVORNO. La richiesta torna sul tavolo, quasi un anno dopo la prima volta: la polizia municipale in servizio anche di notte, dalle 2 alle 8, per tutto l’anno. A rilanciarla è il prefetto Giancarlo Dionisi, che nella mattinata di giovedì 24 settembre riunirà in prefettura il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. E lo farà presentando diverse tematiche: dall’escalation di furti negli impianti sportivi ai motorini modificati, dai monopattini ai trasporti abusivi dei crocieristi, fino agli schiamazzi e al degrado segnalati in via Edda Fagni, a Porta a Mare.
Il tema della municipale notturna non è nuovo. Dionisi lo aveva già sollevato nel dicembre scorso, al termine di un vertice convocato dopo l’ondata di raid nelle abitazioni e nei negozi. In quell’occasione aveva chiesto al Comune di valutare almeno una pattuglia nella fascia fra le 2 di notte e il mattino, spiegando che una presenza della polizia locale avrebbe consentito da una parte di rafforzare il presidio del territorio e dall’altra di evitare che polizia e carabinieri dovessero essere distolti dai controlli per intervenire sugli incidenti stradali.
La richiesta era stata poi riproposta dall’inquilino numero uno del Palazzo del Governo anche nel luglio scorso, quando il “Cosp” aveva deciso di rinnovare per sei mesi la zona rossa in centro. Anche allora il prefetto aveva chiesto un maggiore impiego della polizia municipale, compreso il servizio notturno.
Stamani, dunque, il tema torna al centro della discussione. Dionisi precisa che sottoporrà le proprie proposte al sindaco Luca Salvetti e ai vertici provinciali delle forze dell’ordine, prima di assumere le conseguenti decisioni. E alla polizia locale chiederà «di contribuire con continuità ai controlli».
Al Comune, invece, rinnoverà espressamente la richiesta di valutare l’istituzione del servizio notturno 2-8 per tutto l’anno. Una richiesta che si inserisce soprattutto nel quadro dei furti e dei danneggiamenti agli impianti sportivi. Negli ultimi giorni sono state numerose le società prese di mira. Al Carli Salviano ci sono stati tre raid in meno di una settimana, con danni alle strutture e perfino il furto di un televisore. Al Livorno Rugby di via Settembrini sono state tre le incursioni in meno di una settimana, mentre alla Tre&23 Academy i ladri avevano forzato porte e finestre entrando nel punto di ristoro. Il Livorno 9 Boca, invece, si è ritrovato con una parte del tetto del bar sfondata.
Un’escalation che aveva spinto lo stesso sindaco Salvetti a chiedere al prefetto un “Cosp” dedicato. «Siamo di fronte ad attacchi alle associazioni sportive e anche al patrimonio delle strutture pubbliche», aveva detto il primo cittadino, chiedendo una presa in carico generale del problema. Anche il delegato provinciale del Coni Giovanni Giannone aveva sollecitato maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine, sottolineando come i danni provocati ai campi e alle sedi finiscano per sottrarre risorse alle attività destinate ai ragazzi.
È proprio la prevenzione, del resto, la parola chiave utilizzata dal prefetto. «Chi ruba o danneggia un impianto sportivo non reca soltanto un danno economico», sottolinea Dionisi. «Colpisce opportunità costruite con impegno per i giovani e per le loro famiglie». Per questo domani chiederà alle forze di polizia il massimo impegno nella vigilanza delle aree interessate, con servizi coordinati e una presenza più attenta nei luoghi e negli orari considerati maggiormente esposti.
Ma gli impianti sportivi non saranno l’unico argomento. Il comitato affronterà anche la questione dei motorini modificati e dei monopattini. I controlli mirati già effettuati dovranno essere valutati per capire se intensificarli e renderli più continui, anche con il coinvolgimento della motorizzazione civile. Nel mirino ci sono soprattutto rumore, emissioni e comportamenti di guida irregolari. Per i monopattini, invece, il prefetto richiama anche l’attenzione su modalità d’uso che possono agevolare attività illecite, compreso lo spaccio, precisando però che i controlli non dovranno essere generalizzati nei confronti di chi utilizza correttamente questi mezzi.
Un altro capitolo riguarda i crocieristi. La prefettura ha ricevuto segnalazioni su trasporti non autorizzati destinati ai passeggeri delle navi e Dionisi proporrà di intensificare le verifiche, chiedendo un contributo particolare a polizia locale e guardia di finanza. L’obiettivo è contrastare un fenomeno che, secondo la prefettura, danneggia gli operatori regolari e può esporre i turisti a servizi privi delle necessarie garanzie.
Infine c’è via Edda Fagni, a Porta a Mare, dove nelle ultime settimane sono state segnalate situazioni di schiamazzi e degrado. Anche su questo fronte il prefetto vuole valutare una presenza più costante sul territorio, con controlli e attività di dissuasione che possano contribuire a rassicurare i residenti.
Sul tema della municipale notturna, però, c’è già stato un confronto acceso fra prefettura e Comune. Quando Dionisi aveva avanzato la stessa richiesta nel dicembre dell’anno scorso, Salvetti aveva risposto con i numeri sugli incidenti stradali. Nella fascia 2-6, nei mesi estivi considerati, la polizia locale aveva rilevato una media di circa 13 incidenti all’anno. E nel 2013, ultimo anno in cui era stato svolto il servizio invernale dalle 2 alle 8, gli incidenti rilevati erano stati 27, circa uno ogni dieci giorni. Il sindaco aveva quindi contestato l’idea che l’assenza della municipale nelle ore notturne potesse pesare sul lavoro delle altre forze dell’ordine.
Oggi Dionisi riparte da quella stessa richiesta, dentro un quadro più ampio. La presenza notturna della polizia locale viene indicata non soltanto come supporto alla gestione degli incidenti, ma come presidio aggiuntivo di sicurezza urbana. Sarà uno dei punti sui quali il prefetto chiederà un confronto con Salvetti. Il “Cosp”, convocato per le 11,30, dovrà mettere insieme problemi diversi ma accomunati da una stessa esigenza indicata dalla prefettura: aumentare continuità e capacità di prevenzione. «La prevenzione richiede continuità», è il messaggio di Dionisi. «I cittadini devono poter riconoscere una presenza delle istituzioni capace di intervenire prima che le situazioni si aggravino».
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