Il Tirreno

Versilia

Il lutto

Versilia, muore a 30 anni per una malattia. Gli amici sotto choc: «Ragazzo straordinario»

di Roy Lepore

	Matteo Raffaelli, 30 anni
Matteo Raffaelli, 30 anni

Portiere e in seguito dirigente calcistico così come il padre, lavorava in una ditta in via di Montramito

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CAMAIORE. Il paese di Pontemazzori, dove viveva con la famiglia, e l’intera Versilia piangono la scomparsa di Matteo Raffaelli, 30 anni compiuti a luglio. Dopo la scoperta di una malattia nel febbraio del 2023, Matteo è deceduto nella sua abitazione tra il dolore dei genitori, la mamma Sandra e il papà Dante. Quest’ultimo contabile al Centro Risparmio Francesconi, ex giocatore e dirigente di calcio, che aveva acquistato anche il campo scuola “Giuliano Del Chiaro” a Viareggio.

Il dolore

Sgomenti i parenti e i tanti amici che aveva. Tra cui Matteo Bianchini e tutto il gruppo degli amici stretti classe ’96. Matteo era figlio unico: lavorava come magazziniere in una ditta in via di Montramito, ma poco dopo essere stato assunto ha scoperto la terribile malattia che non è riuscito a superare. Lasciando un grande vuoto in tutti coloro che l’hanno conosciuto in questi anni.

Il cordoglio e i ricordi

«Era un ragazzo straordinario», lo ricordano gli amici più stretti, quelli che sono cresciuti con lui e che facevano parte di un gruppo molto affiatato.

«Matteo amava il calcio e tifava per la Juventus: dopo avere giocato nel Camaiore come portiere, è stato coinvolto come dirigente nella squadra dello Sporting Camaiore, e non si è tirato indietro accettando fin da subito la proposta degli amici, pronto a dare il suo contributo anche lui».

Hanno condiviso insieme tante passioni, fino a che non è sopraggiunta la malattia. Chiunque fosse al suo fianco, ha sempre cercato di fargli sentire il suo calore e affetto, così come ai familiari. C’è chi lo conosceva fin dai tempi dell’asilo; con alcuni hanno frequentato assieme poi le scuole medie, infine c’è chi ha preso scuole diverse, ma i contatti ci sono sempre stati, anche al di là della scuola, soprattutto per tanti interessi in comune. Oggi per tutti coloro che hanno conosciuto Matteo, ma anche per la comunità camaiorese e versiliese in generale, è sicuramente un giorno triste e di immenso dolore.

Quando muore un giovane come nel caso di Matteo, è sempre difficile da parte soprattutto dei suoi cari e di chi gli è stato a fianco da sempre, accettare un dolore così grande, però in questi momenti c’è chi vuole ricordare le cose belle trascorse assieme a lui. Come gli amici del rione Pontemazzori con i quali ha preso parte ai Giochi del Palio. «Era un ragazzo solare benvoluto da tutti, sempre pronto a dare un aiuto se c’era bisogno».

L’ultimo saluto

La notizia della sua scomparsa ha fatto in fretta il giro, oltre che di Pontemazzori, anche di Camaiore. Oggi, 24 settembre, a cura dell’impresa funebre “Il Colosseo” è fissata alle 17 una benedizione nella sua abitazione di Pontemazzori, ed è l’opportunità, per chi lo desidera per portargli un ultimo saluto. 

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