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Furti nelle associazioni sportive di Livorno, Salvetti: «Un comitato provinciale ad hoc»

di Stefano Taglione
Il sindaco Luca Salvetti (a sinistra) con il prefetto Giancarlo Dionisi durante un "Cosp"
Il sindaco Luca Salvetti (a sinistra) con il prefetto Giancarlo Dionisi durante un "Cosp"

Il sindaco al prefetto Giancarlo Dionisi: «Indagare il fenomeno e trovare soluzioni più efficaci in un "Cosp" tematico»

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LIVORNO. «Siamo di fronte ad attacchi alle associazioni sportive e anche al patrimonio delle strutture pubbliche di cui la nostra città dispone. Una situazione insopportabile per la quale serve una presa in carico generale attraverso un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che chiederò al prefetto nelle prossime ore».

A parlare, dopo la lunga serie di raid che nell’ultima settimana ha interessato le associazioni sportive livornesi, è il sindaco Luca Salvetti, che fra l’altro ha mantenuto a sé la delega comunale allo sport. Il primo cittadino, nelle prossime ore, chiederà quindi un tavolo tematico al prefetto Giancarlo Dionisi, un incontro al quale – come avvenuto anche per altre tematiche affrontate a Palazzo del Governo – parteciperanno le forze dell’ordine della nostra città.

Una richiesta simile, attraverso Il Tirreno, l’aveva preannunciata anche il delegato provinciale allo sport, Giovanni Giannone, che oltre al ruolo nel Comitato olimpico nazionale italiano è presidente dell’Atletica Libertas. «Questi delinquenti, o balordi che dir si voglia, non si rendono conto che nelle sedi delle società sportive non c’è nulla da rubare. Ciò che fanno – le parole di Giannone – è immorale e danneggia soprattutto i ragazzi che nelle associazioni trovano svago e spazi di socialità».

Nell’ultima settimana, nella zona sud di Livorno, sono state diverse le realtà sportive finite nel mirino nei malviventi. Oltre al Livorno 9 Boca, il cui tetto del bar è stato letteralmente sfondato ne hanno fatto le spese il Livorno Rugby, con ben tre colpi nel campo di via Settembrini, vicino alla Coop, il Carli Salviano calcio – altri tre furti in due diversi campi nel giro di pochi giorni – e la Tre&23 Academy, vicinissima alla sede della polisportiva capitanata dal presidente Adriano Tramonti, che ha registrato il saccheggio del punto di ristoro interno a poche ore dalla presentazione della stagione calcistica ormai alle porte.

Migliaia di euro di danni, nel complesso, che rischiano di mettere a dura prova i conti delle società. Anche se grazie ai volontari, e al grande cuore della città, le famiglie si sono già messe al lavoro per aiutare le associazioni sportive e non lasciarle sole in questi momenti di difficoltà. Anche perché sono in primis i genitori ad avere a cuore i progetti pensati per far vivere lo sport e la socialità ai loro ragazzi, in una città dove fra l’altro lo sport primeggia in Italia ad altissimi livelli sia in termini di aggregazione che di risultati.

Sui vari raid, a livello investigativo, stanno cercando di fare luce polizia e carabinieri, con gli agenti della Squadra mobile e i colleghi del nucleo operativo e radiomobile di viale Fabbricotti.

Dove sono state installate le telecamere, è il caso della Casa del Popolo di Salviano, il ladro è stato ripreso e poi, disturbato dall’allarme sonoro, non è riuscito a rubare alcunché. Un fallito assalto che si inserisce perfettamente nella serie dei raid alle associazioni sportive, perché è avvenuto negli stessi istanti del furto alla Tre&23 Academy, che è a pochissima distanza. Si può ipotizzare, quindi, che il ladro – con un casco in testa – possa essere lo stesso, anche se dovranno stabilirlo gli inquirenti.

«In questi anni abbiamo osservato serie di raid vandalici e furti in quartieri diversi, prima Coteto, poi la zona Fabbricotti – spiega il sindaco – quindi il Picchianti e, ora, gli spazi sportivi che sono soprattutto nella zona sud di Livorno. È come se i malviventi si concentrassero su un luogo o su una tipologia che ritengono ideale per le proprie azioni. Poi, dopo qualche tempo, le azioni si esauriscono. Chiederò che si indaghi il fenomeno e si trovino le soluzioni più efficaci», conclude il primo cittadino. 


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