Associazioni sportive senza pace: distrutto il bar del Livorno 9 Boca
Ladri scatenati: hanno sfondato il soffitto della struttura per non rubare nulla. Danni enormi per la società calcistica. Parla il presidente Andrea Lombardi
LIVORNO. Non si placa l’emergenza furti nelle associazioni sportive livornesi. Dopo i raid al campo del Livorno Rugby di via Settembrini, al Carli Salviano e alla Tre&23 Academy, negli stessi giorni i ladri hanno colpito anche il Livorno 9 Boca di via Cattaneo. E questa volta, oltre a entrare nella struttura, hanno provocato danni pesantissimi al tetto del bar, totalmente devastato. «È la quarta volta da inizio anno che subiamo furti», racconta il presidente Andrea Lombardi. «In precedenza avevano tentato di entrare lateralmente, anche usando un piede di porco. In questa occasione, invece, sono entrati sfondando il tetto in mattoni e hanno fatto crollare tutto».
La copertura andrà totalmente ristrutturata. «È caduta una parte del tetto, sono venuti giù i calcinacci e adesso bisogna rifare l’intero soffitto», sottolinea Lombardi. Un intervento tutt’altro che semplice per una società sportiva che, come le altre finite nel mirino in questi giorni, deve fare i conti con risorse giocoforza limitate e con costi che finiscono inevitabilmente per gravare sulle attività quotidiane, come aveva del resto fatto notare il delegato provinciale del Coni, Giovanni Giannone, appellandosi direttamente ai malviventi.
Il presidente parla di una situazione che va avanti ormai da mesi. «In zona c’è anche un cantiere in corso, che di notte è facilmente accessibile, ed è da cinque o sei mesi che siamo ostaggio di episodi di questo tipo». Non è quindi la prima volta, purtroppo, che il Livorno 9 Boca deve fare i conti con le intrusioni e i danneggiamenti.
In passato i ladri erano riusciti a entrare anche negli uffici della società. «Una volta sono entrati in segreteria e hanno sfondato la cassaforte», ricorda Lombardi. Episodi diversi, ma accomunati dalla stessa conseguenza: ogni volta c’è da trovare i soldi e le forze per sistemare ciò che viene rotto.
Il nuovo raid di via Cattaneo si inserisce così nella lunga sequenza di colpi che negli ultimi giorni ha interessato diverse realtà sportive della città, soprattutto nella zona di Salviano. Al Livorno Rugby, alla Rosa, sono state tre le incursioni in meno di una settimana, con il bar preso di mira e cibo e bevande portati via. Alla Tre&23 Academy i malviventi avevano forzato una porta e sfondato una finestra, entrando nel punto di ristoro poco prima della presentazione delle squadre. Al Carli Salviano, invece, tre episodi ravvicinati avevano interessato altrettanti impianti della società capitanata da Adriano Tramonti.
Un quadro che preoccupa i dirigenti soprattutto per la frequenza degli episodi e per il rapporto tra il valore di ciò che viene rubato e quello dei danni provocati. Spesso il bottino è costituito da poche bottiglie, cibi confezionati di poco valore, un televisore. Ma per le società il conto salato lievita soprattutto con porte, finestre, serrature, tetti e altre parti delle strutture da riparare.
«Ogni volta dobbiamo intervenire per ripagare i danni», sottolinea amaramente Lombardi. Il rischio, per realtà che vivono anche grazie al lavoro dei volontari, è che le risorse destinate alle attività sportive e ai ragazzi vengano invece assorbite dalle riparazioni, come aveva sottolineato Giannone.
Un’emergenza, quella dei furti nelle associazioni sportive livornesi, che non sembra placarsi: «È crollato tutto, dovremo spendere un sacco di soldi perché la copertura andrà rifatta completamente».
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