Livorno, scassina la macchinetta del caffè di notte e allaga la scuola
Ancora un'intrusione dei ladri nei luoghi dell'istruzione della città, stavolta al Buontalenti in via Zola. Studenti entrano in ritardo. Il preside Carmine Villani: «Ringrazio il personale Ata e i docenti per il grande lavoro fatto nell'emergenza, ora rifletteremo su dà farsi. Toglierle? Creeremmo un danno ancor maggiore»
LIVORNO. Ha fatto irruzione nella scuola di notte, spaccando una macchinetta del caffè e svuotandola dell’incasso. Inavvertitamente, però, ha distrutto pure il tubo dell’acqua che la alimentava, provocando un ingente allagamento nel corridoio del primo piano. Caos nella mattinata di lunedì primo giugno all’istituto per geometri Buontalenti di via Zola, alla periferia nord della città, dove gli studenti sono entrati due ore dopo e in mattinata sono intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca. Personale Ata e professori hanno dovuto fare gli straordinari per riuscire a garantire la didattica, iniziata alle 9,50 anziché alle 8 come da programma.
Ennesimo raid
Si tratta dell’ennesimo furto del genere nelle scuole livornesi, dove purtroppo i ladri fanno ripetutamente irruzione per rubare i pochi spiccioli contenuti nelle gettoniere dei distributori di snack e bevande. Un analogo episodio era avvenuto poco più di un mese fa nello stesso comprensivo statale, in questo caso all’istituto nautico, che fa sempre parte del Buontalenti-Cappellini-Orlando. In piazza Giovine Italia, fra l’altro, la stessa cosa era accaduta precedentemente. Non c’è pace, insomma, per le scuole guidate dal preside Carmine Villani, anche stavolta chiamato a trovare una soluzione per evitare le intrusioni dei malviventi. Ma purtroppo è in buona compagnia, dato che negli ultimi mesi i ladri non hanno risparmiato nemmeno l’Iti, dove dai laboratori erano sparite addirittura le bobine di rame e un computer, e il comprensivo “Don Angeli”, assaltato più volte con sparizioni anche di saponi e cibo. Sempre in Corea, ma in questo caso alle Modigliani, in due giorni a novembre furono assaltate nuovamente le macchinette del caffè, dopo che già l’anno prima – correva l’aprile del 2025 – erano state assaltate dai ladri.
Corsa contro il tempo
Ieri mattina sia il personale Ata che i docenti hanno letteralmente fatto gli straordinari per riuscire a garantire la didattica. Il furto, con ogni probabilità risalente alle ore precedenti, aveva provocato un ingente allagamento. «Se fosse accaduto ad esempio sabato – specifica Carmine Villani, che del Buontalenti-Cappellini-Orlando è il dirigente scolastico – non so quali sarebbero potute essere le conseguenze, avremmo trovato un disastro. Voglio ringraziare tutti i collaboratori e gli insegnanti che si sono prodigati per poter far entrare gli studenti il prima possibile. Alla fine abbiamo iniziato le lezioni solamente con un leggero ritardo, alle 9,50». Soluzioni allo studio Villani sta riflettendo su cosa fare dopo l’ennesimo raid. «Le macchinette del caffè sono utili sia agli studenti che al personale – sottolinea – perché, con la didattica dal lunedì al venerdì e alcuni giorni fino alle 16, servono per rifocillarsi. Toglierle rappresenterebbe un danno ulteriore per tutti».
Le indagini
In mattinata, per i rilievi e le indagini, sono intervenuti gli agenti delle volanti. I poliziotti, arrivati subito dopo l’allarme lanciato al 112 dai primi lavoratori entrati a scuola, hanno parlato con chi ha notato per primo i danni e avviato le indagini. A proseguire, una volta ricevuti gli atti, saranno i colleghi della Squadra mobile della questura, guidati dal vicequestore Riccardo Signorelli. A loro il compito, magari attraverso le immagini delle telecamere presenti in zona, di riuscire a rintracciare i malviventi.
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