Il Tirreno

Livorno

Livorno, scassina il distributore del Nautico e scappa con i soldi dei professori

di Stefano Taglione
I danni al distributore di snack del Nautico
I danni al distributore di snack del Nautico

Assaltata la macchinetta degli snack nella scuola di piazza Giovine Italia, il preside Carmine Villani: «Una ferita per la scuola»

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LIVORNO. Ancora un furto all’istituto nautico. Nella notte tra mercoledì 8 e giovedì 9 aprile, infatti, i ladri hanno fatto irruzione all’interno della scuola di piazza Giovine Italia, lasciando dietro di sé segni evidenti del loro passaggio: hanno letteralmente distrutto il distributore di snack e bevande, ritrovato spaccato sul pavimento, dimenticando pure un cacciavite utilizzato per forzarlo e svuotare la gettoniera dagli spiccioli.

Un episodio che riaccende l’allarme sicurezza attorno agli edifici scolastici cittadini, più volte presi di mira. A rivelare l’accaduto è il dirigente scolastico Carmine Villani, che parla dei locali trovati a soqquadro al primo piano dell’edificio. «Abbiamo rinvenuto il distributore buttato a terra – le sue parole – in un’area frequentata dagli alunni e che dopo abbiamo ben delimitato. Al di là dell’atto vandalico, quello che preoccupa è che venga minata la tranquillità della comunità scolastica».

Secondo una prima ricostruzione, i responsabili sarebbero rimasti nella scuola solo per pochi minuti, essendoci il sistema di allarme attivo. Un’azione rapida, quasi fulminea: «Noi abbiamo il nostro sistema di controllo – aggiunge il preside – e ogni mattina c’è una prima verifica degli ambienti. Ma resta una grossa ferita vedere che luoghi frequentati quotidianamente dai ragazzi diventino bersaglio di atti vandalici e di violenza. Ora attendiamo di esaminare le immagini delle telecamere». Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretti dal commissario capo Gabriele Nasca. Indagini che proseguiranno con i colleghi della Squadra mobile, guidati dal vicequestore Riccardo Signorelli.

Non si tratta del primo caso. Già nel gennaio dell’anno scorso un tentativo di furto aveva interessato la palestra dell’istituto: in quell’occasione i ladri avevano rotto una finestra, ma erano stati bloccati dalle grate collegate all’allarme, senza riuscire a entrare nei corridoi. L’episodio si era quindi limitato a un danneggiamento, scoperto alla riapertura della scuola, con l’intervento dei carabinieri, ai quali poi era stata sporta denuncia.

Ancora più grave quanto accaduto nel 2017, quando il Nautico finì nel mirino di una serie di incursioni ravvicinate. In poche settimane furono rubati complessivamente 15 computer portatili dal laboratorio di informatica, con un danno stimato in circa settemila euro. I malviventi agirono con modalità simili, entrando dal cortile e forzando gli accessi ai piani superiori. Un’escalation che aveva fatto parlare di una vera e propria banda specializzata.

Il nuovo episodio riporta quindi alla luce una vulnerabilità che, negli anni, non è mai stata del tutto eliminata. Nonostante i sistemi di sicurezza e i controlli, le intrusioni continuano a verificarsi, spesso con azioni rapide che rendono difficile l’intervento risolutivo delle forze dell’ordine. «Adesso vedremo come agire – conclude Villani – dato che le macchinette sono utili per chi frequenta l’istituto, erogando cibo e bevande. Sono un po’ dappertutto, in quasi tutte le scuole. Dovremo valutare che cosa fare». 


 

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