Il Tirreno

Versilia

Conto alla rovescia

Carnevale di Viareggio 2026, ci siamo. E quest’anno non si “scherza”: retrocessioni e promozioni, cosa può succedere

di Simone Pierotti
“È tardi, è tardi, è tardi” di Matteo Raciti
“È tardi, è tardi, è tardi” di Matteo Raciti

Chi sono i più a rischio in prima categoria e quelli favoriti per il grande salto: dalle mascherate di gruppo a quelle isolate, cosa c’è da sapere

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VIAREGGIO. Ci siamo. Quella che si aprirà domani – domenica 1 febbraio – è l’ultima edizione del bando di concorso triennale. E, di conseguenza, l’anno in cui scatteranno promozioni e retrocessioni tra le varie categorie. Insomma, non si scherza più, anche se siamo a Carnevale: per tanti carristi e mascheratisti il mese che inizia domani segnerà una svolta. Lungi da noi, naturalmente, fare gli uccellacci del malaugurio: ci limitiamo a illustrare ai nostri lettori le possibili combinazioni.

Come funziona

Ricordando che è prevista solo una retrocessione tra una categoria e l’altra, così come dai carri piccoli a quelli grandi salirà un solo costruttore: unica eccezione le mascherate di gruppo e le maschere isolate, dove ci saranno due avanzamenti a fronte di una sola retrocessione. 

Prima categoria

Potremmo chiamarli, scherzosamente, i tre dell’Ave Maria…lina: sono i costruttori che, tra i carri grandi, sono già sicuri di non retrocedere nemmeno se arrivassero ultimi. Nella classifica combinata, il vicecampione in carica Jacopo Allegrucci è quello con il punteggio migliore: grazie al primo posto ottenuto nel 2025 e al secondo premio di un anno fa, si presenta all’epilogo di questo triennio con tre punti. Dietro di lui, a quota sei, Stefano, Umberto e Michele Cinquini e i vincitori della passata edizione Carlo e Lorenzo Lombardi.

Dietro di loro, nessuno ha la certezza matematica di restare in prima categoria. Neppure la famiglia Lebigre-Roger o i fratelli Massimo e Alessandro Breschi, a quota nove: potrebbe arrivare la retrocessione in caso di un ultimo posto (andrebbero a 18 punti) e di vittoria di Luigi Bonetti - pure lui andrebbe a 18, ma si salverebbe poiché il regolamento prevede che in caso di arrivo a pari punti retroceda chi si è piazzato peggio nel 2026.

Seguono Alessandro Avanzini (11 punti) e Roberto Vannucci (13): il più titolato tra i carristi in attività può anche arrivare ultimo, purché Bonetti non lo preceda di sei o più posizioni. Allo stesso modo, Vannucci deve guardarsi da Luca Bertozzi e da Bonetti, quelli più a rischio, che distano da lui rispettivamente due punti e quattro punti.

Attenti al lupo, verrebbe da dire, e a un possibile colpo di coda del drago di Bonetti, non nuovo a salvezze insperate come quella ottenuta con “Robotika” nel 2020.

Seconda categoria

Qui, con appena quattro costruzioni in gara, i giochi sono ancora piuttosto aperti. Con un’unica, granitica certezza: Matteo Raciti, il vincitore delle ultime due edizioni, non può matematicamente retrocedere. Di fatto ha già un piede e mezzo in prima categoria, ma non può ancora festeggiare: tutti i possibili scenari gli garantiscono la promozione, tranne quello in cui arrivi all’ultimo posto e Fabrizio e Valentina Galli al primo (a parità di punteggio, passa chi si piazza meglio quest'anno). I Galli rischierebbero invece la retrocessione in caso di ultimo posto alle spalle di Luciano Tomei e Priscilla Borri, indipendentemente dall’ordine di arrivo di questi due. Che rimangono, comunque, i due costruttori più esposti a scendere tra le mascherate di gruppo.

Mascherate di gruppo

Anche qui il passaggio di categoria è davvero dietro l'angolo per Silvano Bianchi, leader momentaneo della classifica combinata grazie alle due vittorie consecutive: dietro di lui è grande bagarre per l'altro posto che vale la promozione, con cinque mascheratisti nello spazio di appena quattro punti. Edoardo Ceragioli parte leggermente avvantaggiato, ma sulla carta potrebbe sperare ancora pure Roberto De Leo.

Maschere isolate

Andrea Ciaramitaro ha (quasi) blindato la promozione tra le mascherate di gruppo: perfino con un quarto posto rimarrebbe comunque davanti a uno tra Lorenzo Paoli e Sara Culli - o Alessandro Vanni. Inoltre, non sono ancora tagliati fuori dalla promozione Edoardo Spinetti e Simona Francesconi, che devono però sperare di arrivare tra i primi due e augurarsi un pessimo piazzamento di quelli che li precedono nella classifica combinata. 

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