Il Tirreno

Lucca

L’inchiesta

Morti nell’esplosione della villetta, nelle carte della perizia la possibile causa

di Pietro Barghigiani
La villetta distrutta
La villetta distrutta

La tragedia nel dicembre 2024 in provincia di Lucca. Adesso c’è il nome di un tecnico la cui negligenza sarebbe all’origine dello scoppio

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MOLAZZANA. Un lavoro imponente che diventerà la base su cui le parti processuali discuteranno in occasione dell’incidente probatorio fissato ai primi di marzo.

La perizia

Un elemento, però, filtra dalla perizia depositata sul caso della coppia deceduta nella villetta esplosa nella frazione di Eglio Sassi di Molazzana a causa di una fuga di gas. Nella relazione sarebbe indicato un responsabile, la cui presunta negligenza sarebbe all’origine delle condizioni che favorirono lo scoppio mortale avvenuto nella tarda serata del 21 dicembre 2024. Un’indicazione tecnica che dovrà ora essere messa al centro del confronto tra il pm Antonio Mariotti, gli avvocati dei 19 indagati e la parte civile, rappresentata dall’avvocato Fabio Padovani per i familiari dei deceduti.

La perizia è stata firmata dall’ingegnere nucleare Marcello Mossa Verre, già direttore tecnico e generale di Arpat, ora in pensione, specializzato in sicurezza e protezione industriale (si è occupato anche del disastro della Costa Concordia); Francesca Andreis, ingegnere chimico, funzionaria Arpat nel settore rischio industriale e Andrea Villani, ingegnere chimico nel settore industriale.

La tragedia

A perdere la vita furono Seetoh Kwok Meng, 68 anni, di Singapore, manager della Motor Image Subaru e Kai En Chang, 52 anni, originaria di Taiwan. I resti della donna, che materialmente aveva acceso la luce a ridosso della cucina, furono trovati dopo diversi giorni.

La Procura

La Procura come base di partenza ha messo sotto inchiesta l’intera filiera che ha avuto a che fare con l’impianto del gas. Le contestazioni mosse, a vario titolo, sono omicidio colposo plurimo e crollo di costruzione seguito da incendio. Ci sono varie professionalità che coprono il contesto legato all’installazione e al funzionamento dell’impianto di riscaldamento.

C’è chi materialmente ha operato sul posto, come chi ha sistemato la caldaia e l’ha accesa per la prima volta, chi ha fornito l’ultima volta il Gpl, chi ha fatto manutenzioni e revisioni. E poi ci sono i legali rappresentanti delle società che per legge hanno una posizione di garanzia per responsabilità oggettive. Si passa alla ditta della Lucchesia che nel 2019 aveva installato il bombolone Gpl che alimentava la villetta e a seguire le società che si sono succedute nei vari rami d’azienda.

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