E’ stato arrestato in Bulgaria uno dei due rapitori dell’imprenditore cinese di Prato
In manette un uomo di 51 anni la cui auto è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza. Mancano all’appello il suo complice e il mandante del sequestro
PRATO. E’ arrivato da Pernik, una piccola città a sud-ovest della capitale bulgara Sofia, uno dei due esecutori del sequestro lampo dell’imprenditore cinese Yang Yixian, 46 anni, rapito lo scorso 30 novembre all’uscita di un club privato di via Roubaix e rilasciato il 5 dicembre in viale Galilei dopo il pagamento di un riscatto di mezzo milione di euro in criptovaluta.
La polizia bulgara, coordinata dai carabinieri del Nucleo investigativo di Prato, ha dato esecuzione giovedì 29 gennaio a un mandato di arresto europeo nei confronti di Stefan Strahilov Velinov, 51 anni, che è stato rintracciato a Pernik e condotto in carcere. Lo ha reso noto oggi, 31 gennaio, la procuratrice di Firenze Rosa Volpe, in relazione alle indagini condotte dal sostituto Leopoldo De Gregorio della Direzione distrettuale antimafia.
Velinov sarebbe uno dei due bulgari che i carabinieri del Nucleo investigativo cercavano da più di un mese, da quando lo scorso 13 dicembre avevano arrestato i due presunti carcerieri dell’imprenditore sequestrato, Wang En Bao di 39 anni e Zheng Shuai di 41 anni.
I due bulgari hanno lasciato traccia del proprio ingresso in Italia lo scorso 26 novembre al porto di Brindisi, quando sono sbarcati con l’Audi A6 intestata a Velinov dal traghetto Europalink proveniente da Igoumenitsa, in Grecia. La stessa auto è stata poi vista in via Roubaix nei minuti immediatamente precedenti al sequestro e in diverse vie del centro fino a via Curtatone, dove l’ostaggio è stato consegnato ai due carcerieri cinesi. Poche ore dopo, intorno all’ora di pranzo del 30 novembre, l’Audi A6 è transitata dalla frontiera di Trieste, diretta verosimilmente in Bulgaria. A bordo della vettura c’era un secondo bulgaro, nei cui confronti non sono stati presi provvedimenti, quasi certamente perché al momento irreperibile. Stefan Strahilov Velinov, invece, che presto potrebbe essere estradato in Italia, potrebbe anche chiarire chi lo ha ingaggiato per sequestrare Yang. Nessuno infatti crede che il sequestro sia stato organizzato dai due bulgari, che verosimilmente sono stati ingaggiati per il lavoro sporco dietro compenso.
