Coluccini risponde sul bilancio «Problemi creati dagli altri»
Il sindaco ribatte alle accuse dell’opposizione sui rilievi inviati dal ministero e aggiunge: i precedenti amministratori non hanno lasciato i documenti
Cesare Bonifazi / Massarosa
Sulle dichiarazioni ufficiali è tecnico, ma sulla sua pagina Facebook è diretto. Il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini invoca il «No al negazionismo» sulla questione del dissesto e del bilancio, riferendosi al fatto che, a suo avviso, l’opposizione e in particolare il centrosinistra non accetterebbero il fatto che «il dissesto lo hanno provocato loro».
Per questo risponde a tono alle accuse lanciate dall’opposizione che considerano di fatto una bocciatura la richiesta fatta dal ministero dell’Interno in cui vengono domandati ben 41 documenti ancora da allegare al bilancio riequilibrato come giustificativi di alcune scelt e tecniche. C’è da ricordare che proprio intorno al bilancio si è consumata nei mesi scorsi una vera e propria crisi di governo che ha visto la fuoriuscita dalla maggioranza di tre membri del centrodestra e che il bilancio presentato a Roma è stato approvato con il voto del consigliere Cinquestelle, ancora formalmente all’opposizione.
Andando sullo specifico delle richieste, il sindaco rispedisce al mittente le accuse dicendo che non esiste «alcuna bocchiatura» e che quella dell’opposizione è «solo l’ennesima, vergognosa mistificazione» della realtà di bilancio.
«Nella richiesta di approfondimenti da parte del Ministero, che di per sé è una cosa assolutamente normale – spiega il sindaco Alberto Coluccini in una nota – l’unica, vera cosa grave è che su sei pagine, le prime tre riguardano domande di chiarimenti su fatti e atti, spesso mancanti e non rintracciati all’interno dell’ente, di quando amministrava male la sinistra».
E spiega: «Nello specifico, le principali contestazioni sono sul bilancio 2018: viene chiesta spiegazione del perché il fondo rischio crediti (Fcde) fosse a zero; un fondo che, come già ben specificato nell’ipotesi di bilancio inviata al ministero, invece c’è. Tenuto conto che è un fondo obbligatorio per tutti i Comuni, derivante da una formula matematica e che serve a proteggere i Comuni dal dissesto. La richiesta è legittima, ma gli unici a poter rispondere sono gli esponenti della sinistra. Così come dovrebbero rispondere loro alla richiesta di avere i dettagli per oltre 9,3 milioni di euro iscritti in bilancio 2018 “senza alcuna individuazione della natura e dei singoli importi”. Altro rilievo sostanziale è riferito al riaccertamento straordinario dei famosi residui attivi fatto nel 2014, del deficit che causò e della gestione negli anni successivi: anche in questo caso, il Ministero chiede di inviare le vecchie delibere di giunta e consiglio».
Conclude inoltre dicendo che «alla domanda principale sull’ipotesi di bilancio presentata, relativa alla grossa differenza di spesa tra l’amministrazione Coluccini, che è di meno di 17milioni, contro gli oltre 26milioni di euro di chi c’era prima, la risposta che daremo è facilea: per 5/6 milioni la sinistra voleva svendere le azioni di Toscana energia che invece ci danno una rendita annua media di circa 500mila euro essenziale per poter tornare a garantirci un futuro, mentre i restanti 2/3milioni di euro sono quelli che spendevano senza averli, con il risultato che tutti sappiamo di aver portato al dissesto il comune di Massarosa e mangiato il futuro dei massarosesi, che oggi con serietà dobbiamo reinventarci».
