Serie A
Palio dell’Argentario, caso di doping: vittoria revocata – Cosa succede ora
Il primo cittadino e il capitano Massimo Benedetti: «Situazione delicata». Ma ora c’è l’incognita sull’organo a cui fare l’eventuale ricorso
MONTE ARGENTARIO. «Non potevamo prendere una decisione diversa da quella presa, visto che era arrivata una squalifica della Procura nazionale antidoping e quindi era naturale l’applicazione dell’articolo 48 dello statuto del Palio». Lo dice il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli al Tirreno. E lo ribadisce insieme al capitano del Palio Massimo Benedetti ai microfoni di Life box streaming, spiegando com’è maturata la decisione del Consiglio di regata di revocare la vittoria dell’edizione numero 82 al Valle e passarlo al rione Fortezza. Il vogatore del Valle positivo al doping è stato sospeso per un’edizione dalla partecipazione alla manifestazione.
«Ci hanno accusato di non aver agito – dice Benedetti – ma potevamo farlo, vista la situazione particolarmente delicata, solo quando abbiamo avuto le carte. Il 7 gennaio abbiamo avuto la comunicazione dalla Procura nazionale antidoping che riferiva il provvedimento disciplinare preso nei confronti del ragazzo e che prevede la squalifica per 6 mesi a decorrere dal 2 gennaio con scadenza il 28 aprile. Solo allora abbiamo capito che era automatica l’applicazione dell’articolo 48 dello statuto che lascia poco margine di discrezionalità. Quest’ultima riguarda la sospensione del vogatore e la multa da infliggere al rione. Per il resto è previsto quanto abbiamo deciso e lo abbiamo fatto all’unanimità».
La norma
Quindi, in base all’articolo 48, Palio alla Fortezza e sospensione del vogatore per una manifestazione. Nessuna multa per il Valle ma solo un ammonimento. «La sospensione prevista va da 1 a 5 anni e vista la situazione abbiamo ritenuto che un anno fosse sufficiente», dice Benedetti. Resta il nodo dello statuto che, secondo il sindaco ma anche secondo Benedetti, non è esaustivo. «Si tratta di uno statuto vecchio e lacunoso – dice Cerulli – in cui molti hanno messo le mani e quindi è necessario che sia aggiornato. Deve poi essere chiarito un aspetto. Se il Valle vuole ricorrere a chi può ricorrere? Questo non è previsto ma lo dobbiamo prevedere perché è importante. Potrebbe essere il Tar l’organo preposto che poi potrebbe valutare la sua competenza e indicare a chi spetta giudicare. Una lacuna che dobbiamo colmare».
La decisione del consiglio di regata ha suscitato polemiche anche perché il Valle, in un comunicato ufficiale, aveva parlato di “doping non intenzionale”. Di fatto però al vogatore una squalifica è stata comminata. Anche se di 6 mesi. «Sia chiaro – conclude il sindaco – che il ragazzo resta un bravo ragazzo, che può aver commesso una leggerezza ma dobbiamo stare attenti a dare giudizi sommari perché la situazione è delicata». Nelle prossime settimane l’ente palio e il Comune si confronteranno per capire come agire sullo statuto e iniziare a preparare il prossimo Palio.
La vicenda del doping al Valle ha rallentato i lavori visto anche il clima di tensione che si respirava in paese. Il sindaco ha ricordato che è necessario e doveroso dare al Palio il giusto valore che è importante sicuramente ma che si tratta pur sempre di un Palio. Ora l’attesa è quella di conoscere la prossima mossa del rione Valle: farà ricorso o accetterà la decisione del comitato di regata? Nella decisione, su proposta del sindaco, non hanno votato i capitani dei rioni.
