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DOPO IL CAOS IN BELGIO 

La stoccata di Lewis Hamilton «Una follia, e pagano i tifosi»

La stoccata di Lewis Hamilton «Una follia, e pagano i tifosi»

31 agosto 2021
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LONDRA. Conta soltanto il denaro, povera Formula 1. Questo il pensiero di Lewis Hamilton, che non ha lesinato critiche agli organizzatori del Gp del Belgio, rei diaver messo in scena «una farsa», i tre giri dietro la safety car sotto il diluvio abbattutosi domenica sul circuito di Spa. Tre giri sufficienti ad ufficializzare l’ordine di arrivo. «Le uniche persone a rimetterci sono stati i tifosi che hanno pagato bei soldi per vederci gareggiare», il post dell’assp della Mercedes su Instagram. Al fine, è il sospetto, di non essere costretti a restituire i soldi dei biglietti. «Siamo stati mandati fuori per una ragione e una sola – ha rincarato Hamilton – mentre avremmo dovuto semplicemente chiudere, non mettere a rischio i piloti e soprattutto rimborsare i tifosi che sono il cuore del nostro sport». Stefano Domenicali, amministratore delegato della F1, ha però decisamente smentito che dietro la decisione di correre comunque ci siano state pressioni commerciali ed, anzi, ha aperto alla possibilità di un rimborso. Alla domanda se la F1 avrebbe ottenuto il pagamento della quota da parte degli organizzatori in caso di mancata partenza, Domenicali ha precisato: «Assolutamente. Per questo motivo dico che considerare il via della gara come un qualcosa di collegato ad un rapporto commerciale è sbagliato».

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