Nuova piscina comunale a Pisa, si avvicina l’avvio del cantiere a Barbaricina
I lavori non sono più finanziati attraverso risorse del Pnrr ma con il Fondo nazionale per la rigenerazione urbana
PISA. Il finanziamento per la realizzazione della nuova piscina comunale a Barbaricina è confermato integralmente. Un chiarimento che arriva dall’assessora allo sport Frida Scarpa su un tema per il quale ha presentato un question time il consigliere comunale Luigi Sofia (Sinistra Unita per Pisa-Avs).
La novità è che il progetto non è più finanziato con risorse del Pnrr, ma con risorse del Fondo nazionale per la rigenerazione urbana, istituito con il decreto legge Omnibus. L’intervento dunque non rientra più nella rendicontazione Pnrr, con la conseguente ridefinizione dei tempi: il termine per la conclusione dei lavori è fissato inderogabilmente al 31 dicembre 2027 e non più al 31 gennaio 2026.
Resta invariata tutta la disciplina relativa a obblighi, monitoraggio e rendicontazione dell’opera.
Sul piano finanziario, l’amministrazione comunale ha sostenuto un incremento dei costi pari a quasi un milione di euro per l’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo, oltre a circa 250mila euro aggiuntivi. Le risorse sono così ripartite: circa 5,5 milioni di euro di finanziamento nazionale (ex Pnrr, ora Fondo nazionale per la rigenerazione urbana), 250mila euro per lo spostamento della fognatura nera che attraversava l’area di intervento; in totale le risorse comunali impegnate ammontano a 1.116.976 euro.
La ditta incaricata ha consegnato il progetto definitivo nello scorso anno. Sono state completate le attività di progettazione e di verifica, propedeutiche alla validazione da parte del responsabile unico del procedimento. È stata inoltre già richiesta l’autorizzazione paesaggistica sul progetto esecutivo.
L’avvio del cantiere è previsto entro il primo quadrimestre del 2026, mentre la conclusione dei lavori è stimata entro il primo quadrimestre del 2027.
Frida Scarpa sottolinea «come, a fronte di circa 450 milioni di euro di contributi regionali distribuiti “a pioggia” a numerosi Comuni toscani per il supporto alle opere Pnrr, al Comune di Pisa non sia stato assegnato alcun finanziamento regionale su questo fronte, rendendo ancora più rilevante lo sforzo finanziario diretto sostenuto dall’amministrazione comunale».
In effetti, nel suo question time il consigliere Sofia riepiloga le tappe più recenti di una vicenda piuttosto lunga. Ovvero che originariamente la nuova piscina comunale di Pisa era inserita tra gli interventi di rigenerazione urbana finanziati con risorse Pnrr, con obblighi stringenti di rispetto del cronoprogramma e delle scadenze di spesa. Con determina dell’11 luglio scorso il Comune di Pisa ha approvato il progetto esecutivo dell’intervento. «Nonostante i ripetuti annunci sull’avvio dei lavori nel corso degli anni 2023, 2024 e 2025 – aggiunge – a oggi non risulta l’apertura del cantiere né un avanzamento materiale delle opere, rendendo sempre più critico il rispetto delle tempistiche. In assenza di cantierizzazione si pone il tema della tenuta effettiva del finanziamento e dell’eventuale necessità di ricorrere a fonti alternative di copertura economica per garantire la realizzazione dell’opera». Da qui le precisazioni fornite da Scarpa.
I lavori propedeutici all’esecuzione dell’opera, riguardanti lo spostamento e la predisposizione dei sottoservizi, erano partiti a inizio novembre 2024. Poi tutta la fase di verifica del progetto definitivo.
Ma i tempi si erano allungati, in particolare, per la scelta di soluzioni diverse per le fondazioni della nuova piscina.
La struttura verrà costruita ex novo nell’area sportiva di Barbaricina e sarà poi corredata da una serie di interventi di rigenerazione urbana volti a migliorare gli spazi pubblici esterni con parcheggi e verde urbano a contorno.
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