Banca di Pescia e Cascina, cambio al vertice. In pensione il dg Antonio Giusti
Ha guidato l’istituto negli ultimi 19 anni. Al suo posto Francesco Diolaiuti
Pescia Cambio al vertice alla Banca di Pescia e Cascina credito cooperativo. Dopo una carriera durata 45 anni, di cui gli ultimi 19 trascorsi alla guida operativa dell’istituto come direttore generale, Antonio Giusti conclude il suo mandato per il raggiungimento della pensione. Il consiglio di amministrazione dell’istituto di credito con sede agli Alberghi ha nominato come suo successore Francesco Diolaiuti, attuale vicedirettore, garantendo una transizione nel segno della stabilità e della valorizzazione delle risorse interne.
Entrato in banca giovanissimo, Giusti (67 anni a maggio) ha vissuto da protagonista l’evoluzione del credito cooperativo locale. Sotto la sua direzione l’istituto ha affrontato passaggi cruciali: dalla fusione del 2017 con Banca di Cascina fino alla recente e complessa operazione di scissione con Banca di Pisa e Fornacette. Grazie a queste operazioni strategiche Banca di Pescia e Cascina opera stabilmente in cinque province (Pistoia, Lucca, Pisa, Livorno e Firenze) con una rete di 17 sportelli. «Ringrazio il cda, il collegio sindacale, i soci e i dipendenti che hanno avuto fiducia in me in questi anni – dice Giusti – è stato un onore guidare la banca e vederla crescere senza mai perdere il contatto con le persone e con il territorio».
Così il presidente Franco Papini: «La scelta di Francesco Diolaiuti risponde alla volontà del cda di premiare un percorso formativo e professionale maturato interamente all'interno della banca. Una nomina che assicura la prosecuzione dei valori che hanno reso l'istituto un punto di riferimento per le famiglie e le imprese». Le Bcc hanno una storia e una missione unica, scritta nello statuto. Nascono dal territorio e per il territorio, mettono al centro le persone e la comunità. «Questo modello risulta essere un segno distintivo. Rimarremo fedeli ai principi cardine di mutualità, cooperazione, trasparenza e attenzione alla persona, anche in un contesto di continuo cambiamento. Valorizzeremo le nostre risorse umane perché sono il vero patrimonio: accrescerne le competenze significa offrire un servizio sempre migliore alla nostra comunità», le parole di Francesco Diolaiuti.
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