Il Tirreno

La tragedia

Accoltellato in classe, l’interrogatorio: «Colpito per delle foto». Il movente della gelosia e l’ultimo sms: «Domani ti sistemo io…»

di Redazione web

	Il coltello in aula, la vittima e i soccorsi fuori dalla scuola venerdì
Il coltello in aula, la vittima e i soccorsi fuori dalla scuola venerdì

Il giovane Youssef Abanoub è morto in ospedale: tutto è successo all’interno dell’istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia. A disarmare l’aggressore un professore che ha assistito alla scena

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LA SPEZIA. Sarebbe stata una foto scambiata con una ragazza a scatenare l’aggressione che ieri, venerdì 16 gennaio, ha portato alla morte dello studente 18enne Youssef Abanoub all’interno dell’istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia.

L’interrogatorio

È quanto avrebbe riferito al gip durante l’interrogatorio Zouhair Atif, 19 anni, fermato per l’omicidio del compagno di scuola. Secondo la ricostruzione investigativa, dopo aver inviato alla vittima un messaggio minaccioso (“Domani ti sistemo io”), Atif avrebbe affrontato Abanoub prima nel bagno della scuola durante l’intervallo e poi nel corridoio, dove lo ha colpito con un coltello da cucina portato da casa. Un solo fendente ha raggiunto fegato, diaframma e polmone.

Il prof

A bloccare l’aggressore è stato un docente dell’istituto, che ha assistito alla scena e lo ha disarmato in attesa dell’arrivo della polizia. Gli agenti lo hanno poi trovato seduto su una sedia, ormai calmo, e lo hanno arrestato. L’indagato è ora accusato di omicidio; gli elementi raccolti, in particolare il messaggio e il coltello portato da casa, potrebbero portare alla contestazione della premeditazione.

I soccorsi

Abanoub è stato trasportato d'urgenza nella shock room dell’ospedale Sant'Andrea: ha superato un primo intervento durante il quale è andato in arresto cardiaco più volte, ma è deceduto in rianimazione poco prima delle 20. Nel frattempo, familiari e amici della vittima sostengono che Atif avesse già portato altre volte un coltello a scuola.

«Non era la prima volta che lo portava. Dovevano fermarlo prima», ha detto lo zio del ragazzo a Repubblica. La salma di Abanoub è a disposizione dell’autorità giudiziaria: nelle prossime ore verrà deciso se disporre l'autopsia, prima del nulla osta per i funerali.

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