La Spezia, morto lo studente accoltellato in classe: «Lite per motivi sentimentali». Valditara: «Una tragedia»
Nel pomeriggio il giovane era stato operato e trasferito in rianimazione: troppo grave la profonda ferita riportata. Compagni di scuola in piazza per il cordoglio
LA SPEZIA. Un ragazzo di 18 anni ucciso a coltellate a scuola, la violenza che arriva fin dentro le aule di un istituto di provincia dove oggi, 16 gennaio, uno studente ha perso la vita dopo essere stato aggredito da un compagno di scuola al culmine di una lite. Diverbio i cui dettagli sono ancora tutti da chiarire ma, secondo le prime informazioni, nato attorno a un movente “sentimentale” e finito dove i sentimenti non c’entrano più.
L’aggressione choc
Non ce l’ha fatta Youssef Abanoud, studente di 18 anni italiano di origini egiziane colpito in classe dalle coltellate sferrate da un compagno, Atif Zouhair, di 19 anni, dopo una lite in una pausa dalle lezioni all’istituto superiore professionale Einaudi Chiodo a La Spezia. Colpi piovuti davanti agli occhi attoniti dei testimoni, alcuni altri studenti e un prof che è riuscito a disarmare l’allievo.
Il 18enne è apparso subito in condizioni gravissime, colpito al torace e all’addome. Soccorso, è stato portato in ospedale dove i medici lo hanno sottoposto a tre ore di intervento per salvargli la vita. Senza smettere di sperare neanche quando, per lo choc emorragico, il suo cuore è andato in arresto cardiaco. Una, due, tre volte. Sempre rianimato dallo staff dell’emergenza-urgenza dell’ospedale Sant'Andrea, intervenuto per salvarlo e ricucire le ferite.
Il coltello
Coltellate inferte da un ragazzo 19enne – straniero ma da anni in Italia con la famiglia – che si era portato dietro un coltellaccio da casa. Una lama lunga con il manico di legno, non il classico serramanico. Estratto dopo la lite, in un lampo ha colpito il giovanissimo, lasciandolo a terra. Forse per una presunta gelosia per un’attenzione di troppo nei confronti di una ragazza, anche lei compagna di scuola e studentessa dello stesso istituto. Che non ha assistito direttamente ma che, sentita nel corso del pomeriggio dalla Squadra mobile che indaga sull'omicidio, ha testimoniato del dissidio esistente. Gli agenti della questura si sono precipitati a scuola nelle ore in cui il 18enne lottava tra la vita e la morte, fermando l’aggressore poi portato in questura e arrestato. L'accusa è ora di omicidio, e il fatto che fosse armato di coltello – sequestrato – a scuola, arma portata da casa, potrebbe pesare per un'eventuale premeditazione.
Il cordoglio e le parole
È una comunità sotto choc quella di La Spezia e quella scolastica, che nel pomeriggio si è stretta attorno al giovanissimo, sotto l'ospedale in attesa di una notizia, uno spiraglio. Fino alla comunicazione del decesso. «Provo grande dolore per la morte del giovane studente, una tragedia che colpisce profondamente la comunità scolastica e l'intero Paese – ha detto il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara –. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia della vittima, ai compagni di scuola, ai docenti e a tutto il personale dell'istituto».
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