Livorno, i residenti di via Gherardi del Testa ancora nel caos: «Di notte non chiudiamo occhio»
Con il caldo, e le finestre aperte, nell'area del Mercato centrale gli schiamazzi provocano sempre più disagi: «La situazione è diventata insostenibile»
LIVORNO. Un’altra notte quasi senza chiudere occhio. Urla fino all’alba, persone in strada per ore e residenti costretti a svegliarsi ripetutamente nel cuore della notte. Succede ancora in via Gherardi del Testa, in centro, dove gli abitanti tornano a denunciare problemi di malamovida. Una situazione che, soprattutto durante la bella stagione, sembra ripresentarsi con regolarità. A raccontare l’ultima notte difficile è una residente della zona, esasperata da una situazione che, a suo dire, «non fa che peggiorare». Al Tirreno chiede l’anonimato. Fra le tre e le quattro di notte, spiega, il sonno è stato interrotto più volte dalle urla. «Non si può dormire – racconta –. Con il caldo siamo costretti a tenere le finestre aperte e il rumore entra nelle case. La situazione è diventata insostenibile».
Secondo la testimonianza, i disagi sarebbero collegati alla presenza di numerose persone che, dopo aver trascorso la serata nei locali della zona, si fermano all’esterno a parlare, discutere e talvolta litigare fino alle prime luci del mattino. Un fenomeno che nei mesi estivi tende ad amplificarsi: da una parte le temperature elevate spingono molte persone a trascorrere più tempo all’aperto, dall’altra i residenti sono costretti a lasciare aperte le finestre delle proprie abitazioni, subendo direttamente rumori e schiamazzi.
Non è la prima volta che gli abitanti denunciano il problema. Già nell’estate scorsa Il Tirreno aveva raccolto numerose lamentele. In quei mesi diversi cittadini avevano raccontato di notti insonni a causa dei giovani che si ritrovavano nelle vicinanze del Mercato centrale, consumando alcolici e facendo confusione fino all’alba. Alcuni residenti avevano riferito perfino di essere stati minacciati dopo aver chiesto di abbassare la voce. Nello stesso periodo era stata promossa una raccolta firme e annunciata la presentazione di un esposto.
La zona era finita al centro della cronaca del Tirreno anche nel dicembre di un anno e mezzo fa, quando una maxi-rissa scoppiata all’esterno del Surf latin club aveva coinvolto una ventina di persone, provocando quattro feriti e portando alla sospensione temporanea dell’attività da parte della questura. In quell’occasione il provvedimento era stato motivato con i gravi disordini verificatisi e con le problematiche di ordine pubblico registrate nell’area. Negli ultimi anni, tuttavia, il problema non riguarda soltanto episodi di violenza. A preoccupare maggiormente chi vive nel quartiere è la continuità dei disagi. «Ogni estate si ripropone lo stesso copione», si spiega. Il risultato è che, soprattutto nei fine settimana, molte famiglie faticano a riposare. Le segnalazioni alle forze dell’ordine non sono mancate neppure negli ultimi mesi. I residenti chiedono controlli più frequenti nelle ore notturne e interventi capaci di garantire il rispetto della quiete pubblica.
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