Il Tirreno

L'inaugurazione

Milano-Cortina 2026, si alza il sipario sull’Olimpiade: tutti i segreti del grande show

Milano-Cortina 2026, si alza il sipario sull’Olimpiade: tutti i segreti del grande show

Le esibizioni di Mariah Carey, il pianista Lang Lang e tanti ospiti italiani. Allo stadio Meazza uno spettacolo con 1.300 performer sul palco

3 MINUTI DI LETTURA





MILANO. Pronti, partenza, via. Iniziano le Olimpiadi Invernali e l’attesa è tutta per lo spettacolo iniziale, la cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026 di oggi alle ore 20. Il “Gran cominciamento”, per dirla con Dante Alighieri e non perdere di vista la bellezza dello spirito italiano. La cerimonia è da sempre il momento più visto, cliccato e commentato dei Giochi: «L’evento inaugurale dà il tono della rassegna. Ne racconta la natura profonda e la filosofia, il pensiero e le potenzialità del Paese ospitante». Marco Balich, direttore creativo della cerimonia inaugurale racconta così la propria idea dello spettacolo. «A Pechino 2008 – dice – l’apertura con gli iconici batteristi simboleggiava l’ingresso muscolare della Cina sulla scena mondiale. Nel 2012 Londra puntò invece sui grandi passaggi della storia britannica, mentre Parigi ha scelto due anni fa una strada più originale e coraggiosa, uscendo dal comfort del canonico stadio». La particolarità di Milano Cortina 2026 starà nella sua natura doppia: due territori, almeno nominalmente, corrispondenti a due narrazioni. «La parte più consistente sarà a San Siro, ma la sfilata degli atleti si svolgerà pure a Livigno, in cui ci saranno gli atleti di Bormio, e a Predazzo. Sarà una cerimonia atipica, diffusa». Mai vista.

Un tema fondamentale sarà la tregua olimpica, entrata in vigore il 30 gennaio: «Le Olimpiadi sono una piattaforma unica per ribadire con forza i valori olimpici e la pace è un cardine essenziale. Viviamo un momento storico complesso. Ad assistere, stando alle conferme, ci saranno almeno 50 capi di Stato e perciò abbiamo scelto di mettere insieme mondi molto distanti».

Tra i primi super ospiti, la star americana Mariah Carey: «Canterà una canzone in italiano (con ogni probabilità Nel blu dipinto di blu, come spoilerato dai social, ndr) , sarà spettacolare. E avremo un grande interprete cinese, il pianista Lang Lang. Un modo di ribadire come Italia ed Europa abbiano voglia di farsi portatori di pace verso un futuro più sereno’’. E poi nomi di primo piano come Andrea Bocelli, Laura Pausini e Ghali: «Una cerimonia deve parlare a tutti, deve essere comprensibile anche a un quattordicenne del Kazakistan che non sa nulla dell’Italia. Significa rendere i messaggi chiari, universali e spettacolari, senza trasformare il tutto in un banale esercizio intellettuale».

Dai 1. 300 performer alle 700 persone dietro al palco, passando per le quattro location da coordinare in simultanea, i numeri svelano in parte la complessità organizzativa dell’evento. «Il giorno dello show bisogna truccare e vestire oltre 1. 200 persone in un’ora e mezza, una sorta di catena di montaggio – sorride Balich – Il Meazza ci è stato consegnato con soli 13 giorni di anticipo, un limite importante rispetto a produzioni che possono contare su mesi di allestimento, ma le sfide non ci spaventano. Le infrastrutture a Predazzo, Livigno e Cortina sono operative e la difficoltà tecnica, soprattutto nelle comunicazioni, è stata testata con successo. Posso dire che sarà uno spettacolo molto umano, ma carico di emozione». 
 

Primo piano
La storia

Tirrenia, lo storico Bagno Roma diventa di un 29enne: il coraggio di Vincenzo – «Novità e tradizione, io ci credo»

di Roberta Galli
Speciale Scuola 2030