Il Tirreno

Versilia

Il lutto

Viareggio, ex balneare stroncato da un malore improvviso davanti alla compagna e al figlio

Marco Quiriconi
Marco Quiriconi

Quiriconi, 68 anni, ha gestito a lungo il bagno Firenze. Si è sentito male mentre stava lavorando nella sua oliveta

13 ottobre 2023
2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Un malore improvviso ha portato via Marco Luca Quiriconi – da tutti conosciuto solo come Marco –, 68 anni, per decenni proprietario e gestore del bagno Firenze a Viareggio.

Quiriconi, come racconta la compagna Silvia Dellarossa, non aveva alcun problema di salute. Da qualche tempo, dopo avere venduto il noto stabilimento balneare, la famiglia con il figlio Lucio, oggi ventiduenne, si era trasferita a Bargecchia, doveva aveva acquistato una casa con annessa un’oliveta. «Era stata una nostra scelta di vita – racconta la compagna Silvia –. Marco amava moltissimo lavorare nella sua oliveta». E proprio qui, nel luogo a cui era più affezionato, Quiriconi ieri mattina si è sentito male. «Un malore improvviso – racconta ancora la compagna –. Io e nostro figlio eravamo con lui. Abbiamo chiamato i soccorsi, che sono arrivati immediatamente. Per oltre un’ora i medici hanno tentato di rianimarlo, ma non c’è stato niente da fare». Gli amici ricordano Marco Quiriconi come una persona particolarmente amabile e generosa.

A lungo, è ancora la compagna che parla, «Marco aveva fatto parte dell’associazione Artiglio a Viareggio. Era un socio molto attivo, si impegnava molto come istruttore subacqueo. L’altra grande passione per lui era il lavoro. Ha gestito lo stabilimento balneare Firenze sempre con grande attenzione e cura, era davvero la sua vita e siamo convinti che i nostri ex clienti proveranno un grande dolore nell’apprendere della sua scomparsa».

La salma di Quiriconi si trova esposta, fino a domani mattina, nella sala del commiato della Croce Verde di Viareggio. Domani alle 15 partirà poi per la cremazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Le ultime
Il decreto

Dal governo via libera al Salva-casa: vetrate e sanatorie, le nuove regole