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l’iniziativa 

Prima pietra virtuale dell’Aipd per la casa dei ragazzi disabili

Sara Fantinato
Prima pietra virtuale dell’Aipd per la casa dei ragazzi disabili

Una struttura accanto alla Misericordia di Lido per incoraggiarne l’indipendenza Vi saranno ricavati anche degli alloggi allestiti come “casa del dopo di noi”

27 aprile 2021
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Sara Fantinato

Lido di camaiore. Se c’è un progetto pronto a dare sostegno alle persone con sindrome di Down e alle loro famiglie, questo è la costruzione del primo centro polifunzionale semi residenziale “Dopo di Noi”, nel terreno di 1500 metri quadrati tra Via Aurelia e Via Bolzano a Lido di Camaiore. Il nome dell’edificio sarà “Up-La nostra casa domani”, che grazie alla convenzione tra Aipd (Associazione Italiana Persone Down) della Versilia, la Misericordia CamaioreLido e il Comune di Camaiore, si impegnerà, come suggerisce il nuovo nome, a puntare “in alto” per il bene dei ragazzi e delle loro famiglie.

«Stamani il cielo è grigio ma per questo progetto le prospettive sono rosee, siamo felicissimi del risultato – ha spiegato emozionata Angela Bertacchi, presidentessa dell’Aipd Versilia – quello che presentiamo è il primo mattone virtuale, ma presto finalmente il progetto si concretizzerà. Chiunque ha dei figli sa che prima o poi il desiderio di indipendenza si fa sentire quando crescono, e questo vale per tutti indistintamente, per questo vogliamo che anche i nostri ragazzi possano avere il diritto di realizzare questa voglia di autosufficienza. Naturalmente si tratta anche di un aiuto che vogliamo dare alle loro famiglie, che spesso hanno bisogno di sostegno quotidiano».

L’edificio sarà di circa 550 metri quadri, più un ampio cortile: il piano terra sarà un centro di aggregazione con quattro unità abitative capace di accogliere un totale di otto persone, dotato di cucina, salone e una sorta di reception; mentre al primo piano il vero “Dopo di Noi” con due appartamenti da cinque posti ciascuno, per l’accoglienza di dieci ragazzi con sindrome; infine a copertura una terrazza abitabile.

«Il cantiere verrà aperto il prima possibile, abbiamo ricevuto una manifestazione di interesse da ben otto ditte di costruzione tra le quali dovremo scegliere. Come tempi, saranno necessari circa te anni di lavori», ha aggiunto Bertacchi.

Il costo complessivo dell’opera si aggira a un milione e 300mila euro: «circa un terzo è stato stanziato dalla Fondazione per la Coesione Sociale onlus di Lucca e circa 60mila donati dalla famiglia Bartolucci di Forte dei Marmi con lascito testamentario – ha spiegato la presidentessa – ci mancano quindi ben 800 mila euro, per questo abbiamo organizzato campagne mirate di raccolta fondi come: il 5 x 1000 a favore di Aipd Versilia o piccole donazioni attraverso la piattaforma Wishraiser, tutte le info sono sul nostro sito www.aipdversila.org. Qualsiasi cifra può essere un vero mattone per noi».

E infatti l’iniziativa prevede che ai singoli donatori che contribuiranno con una cifra di denaro sarà dedicato un mattone all’entrata con il proprio nome sopra.

L’entusiasmo del progetto è stato espresso anche dal Comune di Camaiore: «Nel nostro territorio Up- La nostra casa domani", rappresenta il primo edificio ex novo di questo genere – ha dichiarato il sindaco Alessandro Del Dotto – è stato necessario grande impegno per creare un servizio così importante non solo per la Versilia ma per le persone in generale. La grandezza di questo progetto si può vedere anche dal terreno dove sorgerà, si tratta infatti di un punto dove sono già presenti tanti servizi e l’aggiunta di un edificio come questo non farà che aumentarne la forza».

Il rilascio del permesso per poter costruire è una questione di giorni.

«I servizi cambiano volto alla comunità, e quelli come questo sono fondamentali perché fanno sì che l’uguaglianza non sia solo un concetto ma diventi concreta» ha aggiunto l’assessore Simone Leo.

Un progetto quello “Dopo di Noi” che testimonia quanto la coesione per raggiungere un obiettivo possa essere decisiva.

«È un traguardo vedere che dopo anni il progetto prende il via– ha aggiunto Maido Giovacchino Castigliani, presidente della Fondazione per la coesione sociale onlus – una grande soddisfazione non solo per la bellezza del progetto da un punto di vista architettonico, ma anche e soprattutto da quello del suo valore sociale». —

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