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Referendum, l’affluenza alle 23. Toscana sopra la media nazionale: 52,49% (Italia: 46%) – Così sezione per sezione

di Redazione web

	Referendum sulla giustizia, si vota oggi fino alle 23 e lunedì 23 marzo fino alle 15 (foto Stick)
Referendum sulla giustizia, si vota oggi fino alle 23 e lunedì 23 marzo fino alle 15 (foto Stick)

Per votare servono tessera elettorale e documento d’identità: le sezioni elettorali resteranno aperte anche lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15

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Le cittadine e i cittadini italiani aventi diritto al voto sono chiamati a esprimersi sul referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Urne aperte domenica 22 marzo fino alle 23 e lunedì (23 marzo) dalle 7 fino alle 15. 

Le percentuali

  • Alle 23 di domenica 22 è del 46,07% il dato nazionale definitivo dell’affluenza. In Toscana il dato definitivo delle 23 è del 52,49%.
  • Alle 19 di domenica sfiora il 39% il dato nazionale dell’affluenza: per la precisione 38,9%. In Toscana il dato definitivo delle 19 è del 44,7%.
  • Alle 12 di domenica l’affluenza in Toscana è stata del 16,9%. In Italia invece ha votato il 14,9% degli aventi diritto: un dato in aumento rispetto alla precedente consultazione confermativa del 2020 sul taglio dei parlamentari, quando alla stessa ora l’affluenza si fermò al 12,2% con la partecipazione finale che si attestò al 53,8%.

Affluenza alle 23 in Toscana

Affluenza alle 23
TOSCANA 52,49%
Arezzo 51,87
Firenze 56,41
Grosseto 48,10
Livorno 50,76
Lucca 49,78
Massa Carrara 47,57%
Pisa 52,89%
Pistoia 50,39%
Prato 53,95%
Siena 53,08%

Affluenza: tutte le regioni

Di seguito l’affluenza definitiva alle 23 di domenica di tutte le regioni:

  • Abruzzo 46,56%
  • Basilicata 39,88%
  • Calabria 35,70%
  • Campania 37,78%
  • Emilia Romagna 53,70%
  • Friuli Venezia Giulia 48,55%
  • Lazio 48,23%
  • Liguria 48,18%
  • Lombardia 51,83%
  • Marche 49,41%
  • Molise 39,78%
  • Piemonte 48,94%
  • Puglia 39%
  • Sardegna 39,09%
  • Sicilia 34,94%
  • Toscana 52,49%
  • Trentino Alto Adige 41,34%
  • Umbria 50,11%
  • Valle d'Aosta 44,25%
  • Veneto 50,55%

Per cosa si vota

Le cittadine e i cittadini italiani aventi diritto al voto sono chiamati a esprimersi sul referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.

È previsto un unico quesito sul quale si è chiamati a esprimersi: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?”.

Le modifiche riguardano in sintesi: l'istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura, uno per i giudici, uno per i pubblici ministeri; l'estrazione a sorte dei loro componenti e la creazione di un'Alta Corte disciplinare per i soli magistrati ordinari.

Non serve il quorum

Trattandosi di un referendum costituzionale, non è previsto il raggiungimento di alcun quorum di partecipazione per la validità. Il risultato sarà dunque valido indipendentemente dal numero di votanti: la legge sarà quindi approvata se i voti favorevoli superano quelli sfavorevoli.

Con il quorum non richiesto per la validità, l’elemento chiave della consultazione resta comunque l’affluenza alle urne, variabile imprevedibile che alcuni analisti considerano persino più decisiva del giudizio sul merito della riforma stessa.

Come si vota

I seggi saranno aperti anche lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle 15. Le operazioni di scrutinio per il referendum avranno inizio subito dopo la chiusura della votazione e l'accertamento del numero dei votanti. Per esercitare il diritto di voto è necessario presentarsi al proprio seggio con la tessera elettorale e un documento di identità anche scaduto, purché assicuri l’identificazione dell’elettore.

Possono votare tutti i cittadini che hanno compiuto i 18 anni di età entro il 22 marzo 2026, presentandosi alla sezione indicata sulla tessera elettorale, nelle cui liste risultano iscritti. In caso di smarrimento, deterioramento o esaurimento degli spazi sulla tessera elettorale, è possibile richiederne una nuova. Gli elettori che hanno gravi difficoltà fisiche nell'esprimere il voto possono chiedere di essere accompagnati all'interno della cabina da un altro elettore.

Per farlo devono essere in possesso della tessera elettorale con l'annotazione specifica; oppure essere in possesso di una certificazione rilasciata dall'Asl, anche in occasione di altre consultazioni; oppure, per i non vedenti, essere in possesso di un libretto con annotati i codici. Le rilevazioni sull’affluenza alle urne saranno relative ai dati delle ore 12, 19 e 23 di domenica e delle ore 15 di lunedì. Dalla chiusura dei seggi saranno man mano consultabili i risultati del voto. 

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