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Maltempo in Toscana, nuova ondata di piogge: temporali e neve fino a 1000 metri – L’ultima previsione

di Redazione web

	La mappa del Cmt sulla quantità di pioggia
La mappa del Cmt sulla quantità di pioggia

L’analisi del Centro Meteo Toscana: «La “battaglia” fra il flusso atlantico e il freddo a est continuerà ancora per un bel po’...»

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«Molta pioggia durante la notte con cumulati fino a 30mm sulle zone a nord dell’Arno (5-10mm altrove) a causa della prima perturbazione atlantica che ha aperto una fase caratterizzata dal passaggio di più fronti. Il secondo arriverà tra stasera e domani mattina – domenica 25 gennaio – con nuove piogge in movimento da W verso E e qualche temporale lungo la costa e isole dell’Arcipelago».

Pioggia e neve

Parte da qui, nell’ultima analisi sui canali ufficiali social, lo staff del Centro Meteo Toscana. Dalla pioggia allo sguardo verso la neve che «questa notte è caduta in appennino al di sopra dei 1300-1400 metri, scenderà di quota fino ai 1000 metri attesi per domani. Attesa una nevicata abbastanza abbondante su tutto l’Appennino settentrionale.

Le previsioni del Cmt per i prossimi giorni

  • Lunedì giornata variabile con alternanza tra schiarite e brevi piogge
  • Martedì tempo migliore ma con scirocco in decisa intensificazione lungo la costa
  • Mercoledì nuova perturbazione atlantica, probabilmente accompagnata da piogge abbondanti ovunque  

Il gelo in Europa

Dalle previsioni per i prossimi giorni in Toscana a ciò che accade nel resto d’Italia e non solo: «Mentre il Mediterraneo occidentale sperimenta il passaggio di queste perturbazioni, l’Europa centro-orientale resta interessata da un’imponente ondata di gelo che insiste ormai da diverse settimane e che, complice il ritrovato Anticiclone termico russo, insisterà ancora per diverso tempo. Dopo Gfs, questa mattina anche Reading propone l’insistenza su queste zone dell’Anticiclone russo termico anche tra fine mese e inizio febbraio, cancellando di fatto su queste zone il flusso atlantico che era previsto qualche giorno fa e lasciando quindi il serbatoio gelido sul n-e europeo ancora per molto».

Scenari

E arriva la conclusione da parte dello staff del Cmt: «La battaglia fra il flusso atlantico e il freddo a est, quindi, continuerà ancora per un bel po’ e, man mano che i modelli iniziano a leggere la densità dell’aria pellicolare presente, puntualmente smorzano la riscaldata su queste zone. Tutto come ipotizzato quindi: vedremo alla fine chi la spunterà. Noi, per adesso, saremo interessati da piogge ad aria molto più mite rispetto a inizio gennaio. Aria più mite che però significa neve in montagna, Alpi Orientali comprese e Appennino settentrionale. Il tutto in attesa di possibili cambiamenti intorno alla fine della prima decade di febbraio».

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