Il Tirreno

Toscana

Candidata della Lega e sua madre insultano l'Islam su Facebook

Giulia Devescovi con Matteo Salvini nella foto del manifesto elettorale (da Facebook)
Giulia Devescovi con Matteo Salvini nella foto del manifesto elettorale (da Facebook)

Giulia Devescovi e la mamma ex consigliera comunale a Calenzano sono intervenute con commenti pesanti scatenando le polemiche. Ora rischiano una denuncia

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FIRENZE. Madre e figlia, quest'ultima candidata leghista al consiglio regionale della Toscana, scatenate su facebook contro la religione musulmana in una discussione sul velo. Ed è polemica assicurata.

Protagoniste della tempesta sul social network, di cui riferisce oggi, venerdì 8 maggio, il Corriere Fiorentino, Monica Castro, ex consigliera comunale del centrodestra a Calenzano e nota localmente per essersi presentata in reggiseno e slip in Comune per protesta contro i tagli del Governo Monti, e la figlia ventenne Giulia Devescovi, candidata alle prossime regionali.

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Tutta la vicenda ha preso il via da una considerazione pubblicata da un loro ex collega di partito su fb a commento di un incontro che le giovani musulmane avevano organizzato a Crema. Le due donne hanno a loro volta commentato con toni non proprio leggeri: "I musulmani sono tutti p...se ne salvano poche", scrive la madre. "Vai a giro con un cencio in testa e veneri una religione di m...", le fa eco la figlia.

E così proseguono in un crescendo di giudizi e insulti conditi di parolacce. La questione però potrebbe non finire qui, secondo quanto riferisce il quotidiano fiorentino, perché la comunità islamica di Crema starebbe valutando l'ipotesi di denunciare madre e figlia. "La discussione era sul velo - spiega ora Monica Castro - noi volevamo difendere le donne musulmane e sottolineare che il velo è un simbolo di sottomissione".

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