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Vino, bere bene spendendo poco: sono 95 le etichette toscane, le novità

di Irene Arquint
Vino, bere bene spendendo poco: sono 95 le etichette toscane, le novità

Una delle caratteristiche di questa ideale carta dei vini del Gambero Rosso è quella di segnalare tipologie con prezzi sotto i 20 euro

01 dicembre 2023
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E dopo Vini d'Italia, sul finire dell'anno arriva anche BereBene, la guida che Gambero Rosso dedica alle etichette da tutte le tasche. Appena uscita in libreria, suggerisce quali bottiglie stappare senza ferire il portafogli. Perché una delle caratteristiche di questa ideale carta dei vini è quella di segnalare tipologie con prezzi sotto i 20 euro. «E vi assicuriamo che è molto più difficile sbilanciarsi su un vino da 7 euro – commentano i due curatori William Pregentelli e Lorenzo Ruggeri – piuttosto che tessere le lodi di uno da 70».

La guida quest'anno è organizzata come una carta da ristorante, divisa in categorie: dai bianchi ai calici da dessert, passando per rosati, rossi e bollicine. 921 i suggerimenti lungo tutto lo stivale, frutto di uno scrupoloso assaggio alla cieca, 95 dei quali toscani. «In questo vademecum la Toscana dimostra ancora una volta un notevole fermento produttivo e stilistico, confermandosi ai vertici nazionali non solo per le proposte a prezzi superiori, ma anche per quanto riguarda i vini entro i 20 euro, con tante novità rispetto alla passata edizione del BereBene.

In tutto sono 95 le segnalazioni, con punteggi che oscillano fra gli 80 e i 96 centesimi, una schiacciante predominanza di rossi, un orange wine e due spumanti che si aggiungono a una ventina di bianchi e una manciata di rosati. «Partiamo dalle bollicine: per la prima volta accedono in guida due virtuosi esempi di rifermentazioni ancestrali, pet nat. È il caso del Brumoso Vermentino Frizzante Ancestrale di Terre dell’Etruria e il Popnat di Fabbrica Pienza. Si tratta di due bevute diverse, gioiose, all’insegna della sperimentazione ma anche del recupero di pratiche di vinificazione tradizionali – spiega Lorenzo Ruggeri, curatore insieme a William Pregentelli – tra i bianchi emergono due poli di riferimento sempre più netti: da una parte il Vermentino della costa maremmana, dall’altra troviamo in buono spolvero la Vernaccia di San Gimignano».

Come ogni guida che si rispetti, anche questa che la casa editrice romana fondata nel 1987 e specializzata nell’enogastronomia dedica al vino, nelle varie categorie dispensa premi e podi. Ed anche la Toscana, fra le menzioni regionali per qualità/prezzo, ha il suo posto al sole nel Rosé Scuro di Val delle Corte. «È stata una scelta netta per comunicare il salto in avanti sul terreno dei rosati, tipologia non sempre valorizzata adeguatamente in regione. In particolare, da Radda in Chianti, abbiamo assaggiato diverse espressioni autentiche e territoriali – spiega Lorenzo Ruggeri – che mostrano un lato diverso del Sangiovese, leggero e versatile. Oltre a Val delle Corti, segnaliamo come primi ingressi anche Istine, Carleone e il Colombaio di Santa Chiara».

Qual è invece, lo stato di salute per la tipologia di calice identificativa della nostra regione? «Su questo fronte è apparsa pimpante la prova del Rosso di Montepulciano che in selezione piazza ben sei etichette, così come quest’anno entrano tre edizioni di Rosso di Montalcino (Nardi, Capanna, Cortonesi) grazie all’innalzamento della soglia d’ingresso che da 15 è stata portata a 20 euro sullo scaffale – proseguono i curatori di BereBene –. Il Chianti Classico gioca un ruolo da protagonista con 13 vini premiati. Positivo anche il bilancio per il Chianti Rufina con 6 vini premiati, e Chianti Colli Fiorentini con un poker di etichette. Cortona si conferma con due Syrah di alto livello e un Sangiovese sfaccettato. L’innalzamento del filtro di prezzo permette di trovare anche quattro Bolgheri Rosso dal notevole rapporto qualità-prezzo. Infine, il Morellino di Scansano conferma un ruolo importante nella pubblicazione, ben seguito dall’Orcia Rosso e da Carmignano».


 

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