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Il calcio toscano si ferma: stop per tre settimane per dilettanti e giovanili. Ok agli allenamenti

Sandro Canu
Il calcio toscano si ferma: stop per tre settimane per dilettanti e giovanili. Ok agli allenamenti

Tre settimane di fermo in Toscana, salvo che per i recuperi. Il Comitato regionale: i ragazzi ripartono il 12-13 febbraio

31 dicembre 2021
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Il calcio toscano si ferma per tre settimane. Il consiglio direttivo del Comitato Regionale Toscana ha deciso per lo stop dall’8 gennaio al 23 gennaio. Una decisione che era nell’aria, alla quale dopo il Veneto e la Lombardia si sono allineate altre regioni. Una fermata disposta in via cautelativa e precauzionale per il preoccupante aumento esponenziale dei contagi, considerando anche che il picco è previsto per il 15. I campionati riprenderanno regolarmente nel fine settimana del 29-30 gennaio, il 28 per il calcio a 5, ripartendo con le giornate di gara che avrebbero dovuto svolgersi nel fine settimana dell’8-9 gennaio. In pratica uno slittamento di tre turni che per l’Eccellenza (considerato un campionato a livello nazionale per cui in caso di altri stop dovrà proseguire fino al termine) significa chiudere la fase regolare ai primi di aprile e per gli altri campionati a maggio.

Lo slittamento non è riferito né all’attività di allenamento e preparazione, che potrà continuare a svolgersi regolarmente; né alle gare di recupero dei vari campionati e Coppe già calendarizzate. In tale periodo proseguirà inoltre lo svolgimento della Coppa Italia di Eccellenza maschile (la fase nazionale inizia il 23 febbraio), Coppa Toscana femminile, Coppa Italia Serie C1 maschile e Serie C femminile Calcio a Cinque. In caso di richiesta di ulteriore rinvio delle gare di recupero la nuova data dovrà essere prima della ripresa. Durante tale periodo, non sarà consentito lo svolgimento di gare amichevoli ufficiali né allenamenti congiunti. Per quanto attiene ai tornei dell’attività dei campionati giovanili organizzati dalle Delegazioni provinciali e/o dalle società, ripartiranno dal fine settimana 12-13 febbraio. Fino a tale data non potranno essere organizzate gare amichevoli ufficiali né allenamenti congiunti.

Decisione giusta, sbagliata? Non è facile rispondere. Certo è che il provvedimento del consiglio dei ministri sulle quarantene è già un passo in avanti, lo può essere di più quelli di accorciare i tempi delle visite mediche (30 giorni) per tornare a giocare e l’obbligo del super green pass. C’è sempre il possibile rischio che a fine gennaio la situazione sia peggiore di quella attuale e che si abbassi definitivamente la saracinesca, ma questo lo può stabilire solo il virus.

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