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Prato, stretta sull’uso di bici elettriche e monopattini modificati per farli andare più veloce


	La bici elettrica modificata sequestrata dalla polizia municipale
La bici elettrica modificata sequestrata dalla polizia municipale

Un cinese di 54 anni è stato denunciato dalla Municipale perché ha offerto 50 euro agli agenti per evitare il sequestro del mezzo

29 giugno 2024
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PRATO. Ha tentato di corrompere gli agenti della polizia municipale di Prato offrendo loro 50 euro per evitare la multa e il sequestro della bici-motorino con cui stava transitando lungo via del Purgatorio. Protagonista della vicenda un cinese di 54 anni bloccato da una pattuglia del Reparto territoriale centro ieri mattina, venerdì 28 giugno, durante i controlli della zona.  La bici era stata modificata tanto da superare gli oltre 30km orari senza la necessità di pedalare.

«Le biciclette elettriche dotate di acceleratore – spiega la Municipale – quando superano la velocità di 6 km orari senza pedalare nei centri abitati, vengono equiparate dal Codice della strada ai ciclomotori e quindi, per poter circolare, hanno bisogno dell'immatricolazione, della targa, della copertura assicurativa e della relativa patente di guida, cose che evidentemente mancavano nel caso specifico».

Il cinese ha tentato di  “salvarsi” offrendo 50 euro agli agenti durante le operazioni di verbalizzazione delle violazioni amministrative. Gli agenti, a quel punto, oltre alla contestazione di tutti i verbali e al sequestro del veicolo hanno denunciato il 54enne per il reato di tentata corruzione a pubblico ufficiale.

Negli ultimi tempi si sono moltiplicati i sequestri da parte della polizia municipale di biciclette elettriche non convenzionali e monopattini elettrici modificati per raggiungere velocità simili a quelle dei ciclomotori. Non si tratta di semplici biciclette elettriche, che possono circolare senza problemi, ma di bici che spesso hanno dietro anche il posto per il passeggero e che vengono usate prevalentemente nella comunità cinese ma anche in quella pachistana. Teoricamente rischiano tutti il sequestro del mezzo. La possibilità di mettere in regola i mezzi è puramente teorica perché le compagnie assicurative non stipulano polizze per questo tipo di mezzi, così come è praticamente impossibile, anche volendo, dotarli di immatricolazione e targa.

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