Il Tirreno

Pistoia

Il caso

Pistoia, perdita d’acqua: all’oratorio una bolletta da 5mila euro

di Stefano Baccelli

	La chiesa di via Antonelli con le impalcature per il restauro della facciata e a lato l’oratorio
La chiesa di via Antonelli con le impalcature per il restauro della facciata e a lato l’oratorio

Una mazzata per la chiesa dell’Immacolata e il sacerdote padre Sergio. L’edificio religioso è già alle prese con costosi lavori di ristrutturazione

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PISTOIA. «Abbiamo ricevuto una bolletta dell’acqua al circolo di ben 5mila euro a causa di un guasto alle tubature. Un bel guaio, perché avendo già avuto un rimborso dall’assicurazione pare difficile ottenerne un altro»: con questo annuncio al termine della messa delle 11 la scorsa settimana padre Sergio Cerracchio, da pochi mesi nuovo parroco della chiesa dell’Immacolata, in via Antonelli, ha parlato di quella che ha definito una «tragedia economica».

Interpellato il sacerdote spiega la questione: «Il circolo, che vorrei si imparasse a chiamare “oratorio”, ha delle tubature in plastica risalenti agli anni settanta/ottanta che si sono rovinate. Avevamo ricevuto una bolletta salata a settembre, seppur di importo inferiore, circa 1.400 euro, a causa di una perdita. Andando a Publiacqua avevamo ottenuto una riduzione e un piccolo contributo per il ripristino. Stavolta ci hanno risposto che per lo stesso guasto non si può riconoscere una nuova copertura assicurativa. Cercheremo di spiegare e dimostrare che non si tratta dello stesso problema, ma di uno nuovo». Padre Cerracchio non sembra uno che si piange addosso, e spiega che un altro problema economico affligge la parrocchia: «Sono in corso i lavori alla facciata della chiesa che richiedono un importo finale di 70mila euro. Ci è arrivato un finanziamento del 50% dalla Cassa di Risparmio, ma resta il problema di coprire la cifra rimanente. Da quando sono arrivato, a settembre, si sono verificati vari inconvenienti che determinato la necessità di porre la massima attenzione alla sostenibilità economica della parrocchia. Si è anche guastato il microfono in chiesa. Per fortuna grazie a un fonico amico molto esperto che si è occupato di concerti con Bocelli e Renato Zero, siamo riusciti a sostituirlo con modica spesa e ad aggiustare l’impianto, ma ne servirebbe uno nuovo».

Padre Sergio riflette sulla zona in cui insiste la parrocchia definendola interessante. E mostra idea e voglia di fare per la sostenibilità economica e per la socialità. Ha in mente forme di detrazione fiscale per chi dona e una maggiore redditività del circolo attraverso una gestione degli spazi con attività rivolte ai giovani, laboratori di teatro e altre iniziative capaci di attrarre investimenti. Il dinamico sacerdote ha pure in mente delle sinergie con le realtà del quartiere per sviluppare progetti di utilizzo degli spazi all’aperto da dedicare ai giovani. Insomma da un evento negativo pare possa scaturire qualcosa di positivo. Affidandosi come si conviene alla Provvidenza, ma anche alle idee: «Il primo piccolo investimento che ho fatto per il circolo è stato un maniglione antipatico, dato che la sicurezza è un aspetto fondamentale da non trascurare. Nel 1980 ero in Irpinia quando ci fu il terremoto e questo mi ha fatto sviluppare una certa sensibilità al riguardo».


 

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