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Pisa, altre reti e nuovi lavori per l’Arena Garibaldi: «Gradinata aperta per l’Ascoli»

di Francesco Loi
Pisa, altre reti e nuovi lavori per l’Arena Garibaldi: «Gradinata aperta per l’Ascoli»

Interventi affidati dal Comune per circa 80mila euro: ecco il dettaglio. Nell’ultima riunione della commissione era emersa anche la richiesta di un cronoprogramma relativo al monitoraggio del settore più a rischio

08 dicembre 2023
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PISA. Il piano del Comune va avanti. Obiettivo: riaprire tutta la gradinata, o quasi, per la partita con l’Ascoli del 23 dicembre. La strategia di Palazzo Gambacorti, già illustrata dal vicesindaco Raffaele Latrofa (che ha la delega agli impianti sportivi), consiste in pratica nel replicare in tutto il settore le misure che hanno portato ad avere il via libera per almeno sei file in occasione delle partite con Brescia e Cremonese. Ovvero altre prove di carico, reti anti-caduta di materiali dappertutto, ripristino dell’intonaco in tutti i punti critici.

Provvedimenti decisivi per la messa in sicurezza degli spettatori dall’eventuale distacco di calcinacci dal sotto gradinata, come richiesto dalla commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

Così nel frattempo gli uffici comunali hanno provveduto ad acquistare le reti di protezione mancanti (già il 70 per cento comunque era stato installato) e dato gli incarichi per altre prove di carico (verifiche della stabilità) e ulteriori interventi di sistemazione dell’intonaco.

Questi lavori saranno svolti prima della partita con l’Ascoli in modo da portare all’attenzione della commissione non solo buone intenzioni, ma la reale sistemazione delle parti critiche della gradinata. In caso di via libera significherebbe riavere la gradinata pressoché intera per la restante parte del campionato.

Unica eccezione lo spicchio più vicino alla curva Sud dove si era verificato l’originario distacco di intonaco scoperto alla vigilia di Pisa-Lecco del 24 ottobre (che resta delimitato dai teloni).

Il calendario dà una mano perché con due trasferte consecutive (il 9 a Catanzaro e il 16 a Palermo) lascia l’Arena libera da impegni ufficiali e dunque a disposizione di tecnici e operai per svolgere gli interventi previsti. Il caso-gradinata è già costato circa 80mila euro e questi ulteriori lavori e incarichi comportano una spesa di altri 80mila euro circa.

Per le reti anti-caduta l’affidamento è stato ancora assegnato al Laboratorio Archetti di Sulzano (Brescia) «considerata – si legge negli atti comunali – la necessità di posizionare nuove reti anche nella curva sud dell’Arena», ricordando che «il Comune di Pisa si è impegnato con la società concessionaria a garantire la sicurezza dell’impianto per lo svolgimento regolare delle partite di calcio del campionato di serie B».

Ci sono poi gli interventi dettati dalla «necessità di procedere con urgenza ai lavori di manutenzione straordinaria con ripristino degli intonaci dello stadio comunale». Di più, questi lavori per la messa in sicurezza «non si sono ancora conclusi, ma anzi – si sottolinea negli atti degli uffici comunali – sono stati estesi ad altre zone della struttura per problemi di sicurezza evidenziati in un secondo tempo». Così il Comune ha affidato il completamento dei lavori alla ditta Paolinelli Costruzioni Srl di Ghezzano. Ha inoltre incaricato la ditta Gambini Costruzioni Sas di San Giuliano Terme.

Nell’ultima riunione della commissione era emersa anche la richiesta di un cronoprogramma relativo al monitoraggio continuativo della gradinata «che consegneremo, come da richiesta, a metà dicembre», aveva risposto Latrofa. In questo ambito è stato fatto un nuovo affidamento incarico professionale di prove di carico dei solai al Laboratorio Delta di Lucca.

Oltre gli interventi dettati dall’emergenza, è ancora in corso la perizia sullo stato della gradinata affidata allo Studio Landi. «Nella relazione saranno indicati – ha detto Latrofa – gli interventi da realizzare per una sistemazione definitiva e complessiva del settore che andranno fatti con l’arrivo della bella stagione».


 

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