Il Tirreno

Pisa

la polemica sul litorale 

Il deputato Ziello: "Chiudere l’Orange Beach di Tirrenia è una mazzata sociale"

Edoardo Ziello (Lega)
Edoardo Ziello (Lega)

Il parlamentare della Lega contro il provvedimento del Parco. E attacca il collega di partito Mannocci: parla a titolo personale

30 agosto 2021
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TIRRENIA. «Il sequestro giudiziario sarà pur atto dovuto che va rispettato, ma da un punto di vista sociale e turistico è stato una vera e propria mazzata nei confronti dei tanti che hanno lavorato per cercare di riqualificare un’area trascurata, dando lavoro a tanti lavoratori». Così Edoardo Ziello, deputato e segretario comunale della Lega, sui sigilli messi dal Parco allo stabilimento balneare Orange Beach per autorizzazioni mancanti di carattere edilizio e ambientale.

«Il comportamento del presidente del Parco, Lorenzo Bani, mi ha lasciato sorpreso, poiché pensavo che la sua visione di Parco fosse quella improntata al progresso e al rilancio economico, ma evidentemente, e mi auguro di sbagliare, è in perfetta continuità con la presidenza precedente che ha lasciato degradare intere aree della macchia di San Rossore, relegando la nostra ricchezza naturalistica ad una nicchia da cartolina senza renderla fruibile ai pisani».

Spazio poi alla polemica interna al Carroccio. «Le dichiarazioni del consigliere della Lega, Gino Mannocci, oltre a essere non condivise, sono esclusivamente personali e non rispettano minimamente la linea del partito sia sulla questione relativa all’Orange Beach che su via Maiorca dove la Lega, grazie ai paletti che ha messo, è riuscita a garantire l’interesse dei residenti e dei commercianti con la chiusura parziale della strada soltanto in concomitanza dei grandi eventi».

«Trovo che l’opera di Pages sia meritoria e non ho nulla in contrario, ma se vi sono state delle irregolarità mi meraviglia molto sentire dichiarazioni che sostengono che non si dovevano applicare le relative misure (compresa la chiusura) previste dalla legge – aveva detto Mannocci –. Non voglio colpevolizzare nessuno. Il Parco è una realtà e definisce alcuni limiti. E se la legge prevede il preventivo nulla osta del Parco non vedo come si possa pensare di fare diversamente o addirittura di prevedere la chiusura a fine stagione. Da normale cittadino mi sono veramente meravigliato».

«Nessuno – riprende Ziello – vuole andare contro la legge come si evince chiaramente dalle dichiarazioni rilasciate dall’amministratore delegato dell’Ats Pages-PaPisa-Cooperativa Unione, Marco Lo Cicero, ma vedere chiudere una bella realtà sorta da poco che avrebbe dovuto ospitare lo scivolo in acqua per le persone diversamente abili, proposto dal presidente della commissione affari sociali, Marcello Lazzeri, ha fatto veramente male».

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