Montecatini, sospesa per trenta giorni l’attività del locale teatro della sparatoria
Stop temporaneo alla licenza della Taverna di Poldo in piazza XX Settembre
MONTECATINI. Alla fine, a una settimana di distanza dal fattaccio col colpo di pistola, il questore di Pistoia Marco Dalpiaz ha chiuso per trenta giorni la Taverna di Poldo di piazza XX Settembre, il locale scena dell’ultimo crimine (intorno alle 1.30 della notte tra venerdì 9 e sabato 10 gennaio): la pallottola partita da una scacciacani modificata che si è conficcata nel cranio di un 38enne di origine marocchina, drammatica conclusione di una violenta lite, come appurato dai carabinieri che si occupano delle indagini per conto della Procura (pm Luigi Boccia).
La vittima lotta ancora tra la vita e la morte, con flebili possibilità che possa riprendere una normale esistenza. In carcere a Pistoia per tentato omicidio ci sono due fratelli di origine albanese - 33 e 31 anni, è stato quest’ultimo a sparare - che si sono consegnati alla giustizia poco dopo, confessando tutto.
La licenza della paninoteca dunque è sospesa da sabato 17 gennaio, ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico di pubblica sicurezza. Sulla vetrata non passa inosservato il sigillo affisso dai carabinieri, che hanno dato esecuzione al decreto emesso dal questore. Non è la prima volta che l’attività viene interrotta con atto d’imperio, ma finora per schiamazzi, risse e disordini. Questa volta la causa è assai più grave.
Piazza XX Settembre al centro dell’escalation violenta. Aveva fatto scalpore anche l’episodio precedente, avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica 21 dicembre, tra le famiglie a passeggio per lo shopping natalizio: l’assalto armato con bastoni e coltelli cinque contro uno nei confronti dello stesso 38enne vittima dello sparo, trovato poi riverso a terra di fronte al negozio “Altri Interni”. La polizia cittadina, in poco più di 24 ore, aveva poi tratto in arresto la banda, cinque giovani tra 20 e 30 anni tutti di origine marocchina.
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