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La Protezione civile ha una nuova sede: «Pronti a rispondere alle emergenze»

David Meccoli
I volontari della Protezione civile Montecatini davanti alla sede di via Marconi (Foto Nucci)
I volontari della Protezione civile Montecatini davanti alla sede di via Marconi (Foto Nucci)

Il taglio del nastro in via Marconi sabato 4 maggio. Il capo del gruppo collegato al Soccorso pubblico è Giuseppe Rosano

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MONTECATINI. L’improvvisa grandinata di domenica 28 aprile (e gli allagamenti che ne sono seguiti) ci ha riportato tutti all’interno di una maggiore consapevolezza sulle reazioni scatenanti che possono scaturire da una natura sempre più imprevedibile. Ulteriore motivo, questo, per essere contenti di una nuova sede della Protezione civile – nel caso specifico collegata alla Società soccorso pubblico – che sabato mattina, 4 maggio,  inaugurerà la propria sala operativa in via Marconi (al numero 53, nei pressi della rotonda all’intersezione con via Sardegna). Al taglio del nastro, sabato alle 9,30, saranno presenti il sindaco Giuseppe Bellandi, il vicesindaco Ennio Rucco, il consigliere regionale Marco Niccolai, una delegazione di Anpas Toscana e i rappresentanti di altre associazioni di volontariato.

Una trentina i membri della Protezione civile che si alterneranno a presidio delle due stanze di questa nuova sede, dove ancora non sono state attivate linee telefoniche e reti internet (per cui si deve fare riferimento alla Ssp). «Un posto – spiega Giuseppe Rosano, responsabile del gruppo da un paio di anni – dove poterci riunire, fare formazione specifica, organizzare incontri e convegni, coinvolgere maggiormente nelle nostre attività i cittadini e i nostri volontari. Tutte attività che in gergo chiamiamo’in tempo di pace’. Ma, ovviamente, un luogo dove poter anche gestire le emergenze».

E lo stesso Rosano di emergenze ben se ne intende. Classe 1965, nato a Torre Annunziata (Napoli) e oggi residente a Monsummano, ha iniziato giovanissimo a fare volontariato quando un terribile sisma sconvolse nel 1980 la vita della vicina Irpinia. Poi sarebbero arrivate tante altre calamità naturali a richiedere il suo lavoro: i terremoti in Emilia e nelle Marche («Io ero a Tolentino», dice Rosano), le alluvioni ad Alessandria e a Livorno.

«In certi casi ho contribuito ad allestire le cucine, in altri ho curato gli aspetti logistici, in altri ancora ho operato nella segreteria da campo», spiega. Esperienze che lo hanno proiettato al vertice della Protezione civile della Ssp (la storica associazione montecatinese che ha da pochi mesi rinnovato il suo gruppo dirigente, con Gabriele Pellegrini alla presidenza). «Siamo pronti – racconta Rosano – a rispondere alla chiamata di qualsiasi tipo di maxi-emergenza, in qualunque zona del Paese e per qualsiasi attività: dalla messa in sicurezza di un’area al soccorso dei feriti, dal montaggio delle tende al sostegno della popolazione e degli sfollati».

Intanto, fortunatamente in un contesto più piccolo, la Protezione civile è intervenuta anche domenica per liberare dall’acqua alcune abitazioni allagate in corso Roma e strade limitrofe (e tra queste pure quella dell’ex presidente del Soccorso Pubblico Ida Martellini). «Mi hanno chiamato mentre ero imbottigliato nel traffico, ma in breve tempo abbiamo organizzato una squadra di soccorso», conclude Rosano.

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