Il Tirreno

I controlli

Armi con matricola cancellata, tre giovani finiscono in carcere: il caso è avvolto nel mistero

di Giovanna Mezzana
Indagano i carabinieri
Indagano i carabinieri

Massa, stavano viaggiando in auto quando sono stati fermati dai carabinieri: militari che intercettano qualcosa di sospetto e decidono di fermarli, poi scattano le perquisizioni in paese

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MASSA. È avvolto nel mistero l’episodio che ha portato in carcere tre giovani. Al centro della scena ci sono armi con i numeri di serie che sono stati cancellati, manomissione che apre il campo alle ipotesi più disparate. E nel mezzo c’è anche un vociferato blitz in uno dei paesi della montagna massese: Forno.

Secondo quanto trapela, tutto inizia da un controllo da parte dei carabinieri. In strada c’è una gazzella e, all’arrivo di un’automobile, scatta l’alt. Sembra routine – patente, libretto di circolazione del veicolo, per favore – ma i militari dell’Arma probabilmente colgono che c’è qualcosa che non va.

Da qui sarebbe emersa la necessità di verifiche ulteriori, al domicilio di giovani. Tre sono le persone coinvolte. I carabinieri salgano al paese di Forno, scattano perquisizioni in abitazione. E alla fine ci sono armi della cui provenienza qualcuno deve rendere conto. Perché hanno le matricole abrase, modalità a cui di solito si ricorre per impedire o rendere più complicata l’identificazione dell’arma stessa: la provenienza e il percorso che essa ha compiuto, dall’acquisto, all’utilizzo.

Tre giovani vengono dunque fermati. Arrestati. E, alla fine, per loro si aprono le porte dei carcere. Indagano i carabinieri e dall’Arma non esce uno spillo: per chi guarda da fuori la vicenda è un giallo.

Tirando le somme, non sembrano esserci dubbi che quelle armi fossero possedute in maniera irregolare e che qualcosa nascondino. Un traffico illecito? Un reato?

La matricola serve per risalire al produttore e al modello; per tracciare vendita e proprietà; ma anche per collegare l’arma a eventuali infrazioni, violazioni, condotte criminali.

Resta da capire inoltre quale rapporto intercorra tra i tre arrestati e se almeno uno dei tre non si sia trovato invischiato casualmente nell’episodio.

La sensazione è che nelle prossime ore le circostanze possano essere chiarite con l’emersione di ulteriori dettagli che possano contribuire a dipingere il quadro. 

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