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L’evento e le polemiche

Lucca Comics, l’allarme dalla direzione: «Con il caro alloggi a rischio la qualità del nostro evento»

Michele Masotti
Lucca Comics, l’allarme dalla direzione: «Con il caro alloggi a rischio la qualità del nostro evento»

«Ognuno chiaramente è libero di applicare qualunque prezzo che ritiene opportuno sugli immobili, ma bisogna constatare come questa crescita stia proseguendo su ritmi vertiginosi – afferma Vietina –. Bisogna sempre tenere a mente l'impatto economico, sociale, culturale che Lucca Comics&Games ha su tutto il sistema cittadino. Dobbiamo preservare l'asset competitivo che Lucca sa esibire»

08 settembre 2022
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LUCCA. L'impennata dei prezzi per gli alloggi in vista del Lucca Comics&Games, in programma da venerdì 28 ottobre a martedì 1 novembre, non rischia di ripercuotersi negativamente solo tra le tasche dei potenziali acquirenti quanto sull'intero tessuto cittadino e sullo sviluppo della manifestazione stessa. Un problema delicato che torna a riaffacciarsi in concomitanza con l'aumento, rispetto all'edizione di 2021, di biglietti disponibili quotidianamente. Una tendenza al rialzo, ben evidente già nel biennio 2018-2019, quando la parola covid sembrava più un'esclamazione di un fumetto che una malattia, con gli accessi con ticket che toccavano le 90mila unità.

Tra una riunione fiume e l'altra Emanuele Vietina, direttore di Lucca Comics&Games, ha invitato a riflettere su dove possa portare questo continuo rincaro dei prezzi, comprendenti anche i servizi accessori, che avranno ricadute anche sugli editori, gli altri protagonisti principali di questa manifestazione assieme al pacifico esercito di cosplayer e quant'altro che ogni anno assalta i padiglioni e le vie del centro storico.

«Ognuno chiaramente è libero di applicare qualunque prezzo che ritiene opportuno sugli immobili, ma bisogna constatare come questa crescita stia proseguendo su ritmi vertiginosi – afferma Vietina –. Bisogna sempre tenere a mente l'impatto economico, sociale, culturale che Lucca Comics&Games ha su tutto il sistema cittadino. Dobbiamo preservare l'asset competitivo che Lucca sa esibire».

Il fatto che in molti siano costretti a virare su comuni limitrofi, per trovare un alloggio maggiormente economico, penalizza anche una delle finalità nobili dell'evento. «Noi vogliamo che i partecipanti possano godere le bellezze di Lucca anche nelle ore notturne – dichiara Vietina –. Sarebbe un peccato, com'è capitato nelle ultime edizioni, se in tanti fossero costretti a non pernottare nella nostra città. Capisco che il business sia business, ma invito anche il lucchese doc a farsi portatore e interprete della sua storia».

La corsa all'oro per gli alloggi potrebbe riversarsi, come effetto collaterale, anche sulla presenza degli editori, che affittano annualmente il loro stand nei padiglioni. «In tanti rischiano di dover sforare il budget già prestabilito – rivela Vietina –. Se calassero le possibilità di ospitare gli espositori (un mare magnum che va dal semplice standista di fumetti, passando per i piccoli editori fino ai colossi televisivi come Netflix), che devono fare i conti anche con gli aumenti collaterali, di conseguenza scenderebbe la qualità dell'offerta della manifestazione». Un effetto domino che, secondo gli organizzatori, deve essere assolutamente evitato per preservare un vero e proprio prodotto interno lordo per Lucca. «Capisco bene lo scenario economico che stiamo affrontando, ma penso che sia anche doveroso dare l'opportunità a chiunque lo voglia di partecipare a questo evento e agli editori di poter lavorare a Lucca – chiosa Vietina –. Anche come Lucca Comcis&Games dobbiamo fronteggiare i numerosi aumenti di materiale relativi all'allestimento degli stand. Questo è un effetto collaterale di una manifestazione sì sempre in crescita ma che deve essere anche preservata».
 

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