Il Tirreno

Livorno

I dati

Basket, Pielle e Libertas al top nazionale per numero di spettatori: è una Livorno da record

di Alessandro Lazzerini
Basket, Pielle e Libertas al top nazionale per numero di spettatori: è una Livorno da record<br type="_moz" />

Incassati oltre 140mila euro in ognuno dei due derby al PalaModì

09 luglio 2024
4 MINUTI DI LETTURA





Livorno Le livornesi ai vertici della Serie B. Non che sia una novità, ma dopo i dati arrivati dalla Lega Nazionale Pallacanestro che le ha viste al top delle visualizzazioni streaming, l’ulteriore conferma è arrivata anche dal bilancio di fine anno sugli spettatori presenti al palazzetto che la Lnp ha reso noto nel pomeriggio di ieri. Caffè Toscano PL davanti a tutti per media pubblico sia in regular season che ai playoff e subito dietro, in entrambe le fasi della stagioni, la Akern Libertas. La fotografia migliore di come Livorno sia fuori categoria per la Serie B e il prossimo anno con la LL avrà la possibilità di confermarsi al piano di sopra in un campionato ricco di piazze storiche della pallacanestro italiana.

Le medie

Che il Pala Macchia fosse spesso e volentieri gremito anche durante la stagione regolare era facile accorgersene anche a occhio nudo, ma stavolta ci sono i numeri a confermare il tutto. La PL durante la stagione vanta la media pubblico più alta con 2.428 spettatori a partita, una media intorno ai 2.000 spettatori in via Allende, aumentata poi dagli 8mila del derby.

Stesso discorso per la Libertas che si assesta al secondo posto con 1.782 spettatori in ogni giornata, quindi intorno ai 1.300 spettatori in via Allende e poi l’exploit del Modigliani Forum all’ultima giornata del campionato. Proprio il derby, quello di andata con i casa i biancoblù, è il numero più alto di spettatori dell’intero campionato (e anche di A2), vale a dire 8.010 presenti. Un primato a testa visto che il derby di ritorno, con 7.933 spettatori, è quello con l’incasso più alto: 146.637 (per la PL all’andata furono 141.909 euro).

Va detto che in questa ottica è stato importante il sostegno del Comune con le spese di adeguamento del PalaModì e i rapporti col gestore.

Le altre

A livello generale al terzo posto per media spettatori c’era Roseto (1.759), quindi Herons Montecatini (1.344) e Legnano (1.272). Già dal settimo posto si scende sotto i 1000 spettatori medi a partita (980 per Piacenza), a conferma del divario tra le nostre formazioni e il resto della categoria.

La top 10

Doppia top ten, una per la regular season, una per i playoff, con le due livornesi grandissime protagoniste in entrambi i casi. In campionato, come detto, ci sono i due derby al vertice delle partite con più spettatori, mentre sul gradino più basso del podio c’è il big match del Modigliani Forum tra PL e Herons Montecatini (3.802 spettatori), seguita sempre dagli impegni interni dei biancoblù: Gema (quarto posto con 2.475), Legnano (quinto posto con 2.319), Caserta (settimo posto con 2.062), Desio (ottavo posto con 2.036).

In testa alla classifica playoff ci sono le tre partite di finale giocate a Roseto (tutte sopra i 3mila spettatori), in cui sono compresi ovviamente anche le centinaia di libertassini che hanno spinto la squadra di Andreazza nelle tre gare in Abruzzo, in particolare i 500 di gara 5. A seguire, al quarto posto, sempre la finale LL-Roseto con 2.949 in gara 3 e 2.939 in gara 4. Al sesto posto la gara 5 tra PL e Avellino (2.799), quindi all’ottavo e al nono posto le due gare 1 dei playoff della Caffè Toscano (2.795 con Avellino e 2.699 con Imola), per finire con i 2.659 di gara 2 con Imola. La media playoff delle due labroniche è di 2.714 spettatori per la PL e 2.587 per la LL, cifre lontanissime da tutte le altre squadre visto che la media dei playoff si assesta a 1.479 spettatori. In pratica le nostre squadre, sui sugli spalti, facevano un altro sport.

Numeri importanti, numeri che pesano fortemente sul bilancio con i tifosi delle due squadre che rappresentano il top sponsor sia della PL che della Libertas. Numeri che andranno ripetuti se non incrementati nella nuova stagione. In casa amaranto per godersi e mantenere la Serie A ritrovata dopo quasi 40 anni, in casa biancoblù invece per riuscire a inseguire quel sogno sfumato di poco qualche mese fa.l


 

Primo piano
Tennis: l’intervista

I toscani verso le Olimpiadi, parla Paolo Bertolucci: «Lorenzo Musetti la mina vagante, Jasmine Paolini è da medaglia»

di Vezio Trifoni