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Calcio: serie D

Il ritorno del bimbo delle Sorgenti: Morana, la scommessa del Livorno sulla fantasia

di Alessandro Lazzerini
Francesco Morana Talento dell’Empoli 18 anni livornese cresciuto al Magnozzi
Francesco Morana Talento dell’Empoli 18 anni livornese cresciuto al Magnozzi

Classe 2005, i primi passi al Magnozzi, poi il passaggio nelle giovanili dell’Empoli. Arriva in amaranto in prestito fino a fine stagione, ma c’è un accordo per allungare

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LIVORNO. «I bimbi bravi di Livorno devono giocare nel Livorno». Quante volte l’abbiamo detto e sentito? Migliaia. Ed è giusto così perché il concetto non fa una piega. Ma non è sempre semplice. Perché quando chiamano Empoli, Fiorentina o altre realtà importanti del nostro calcio non è mai semplice convincere un ragazzino mosso dai sogni più ambiziosi a dire di no. Il percorso che il Livorno dovrà fare, come settore giovanile e scuola calcio, è infinito e il termine di paragone con le altre big toscane, non solo è sbagliato, semplicemente a oggi non può esistere. È pur vero, però, che da un punto bisogna partire e il Livorno in settimana ha dato un segnale importante. In ottica soprattutto del prossimo anno, la società amaranto ha riportato a casa Francesco Morana, talentuoso trequartista dall’Empoli.

Il profilo

Parlare di casa in questo caso è più che mai corretto. Perché Francesco è nato e cresciuto nel quartiere Sorgenti e i primi calci a un pallone li ha dati all’interno del Magnozzi di via Orlando. Il resto dell’infanzia e dell’adolescenza li ha passati sul pullmino che percorreva la Fi-Pi-Li e da Livorno lo portava fino al centro sportivo di Monteboro, casa della società del presidente Corsi. Dieci anni in azzurro, più della metà della sua vita. In questa stagione negli Under 18, allenati da una vecchia conoscenza del Livorno come Davide Moro. E poi, durante la sessione invernale, la scelta, voluta con forza, di mettersi l’amaranto addosso.

Classe 2005, è un trequartista mancino che fa della qualità tecnica la propria dote migliore. Rapidità di esecuzione, dribbling fulmineo nell’uno contro uno e una forza nelle gambe, abbinata al baricentro basso, che gli conferiscono tutte le prerogative per essere un dieci moderno. È un fenomeno? È un ragazzo con doti importanti che ha margini di miglioramento, soprattutto in fase difensiva, dove troppo spesso spenge la luce e in quella di movimento senza palla. Tutto normale per un “bimbo” che le diciotto candeline della maggiore età le ha spente venti giorni fa.

L’accordo

In questi giorni si è allenato con la prima squadra agli ordini di Esposito che lo ha schierato come trequartista centrale e esterno largo a destra, i ruoli a lui più congeniali, anche se in occasioni sporadiche in carriera ha fatto anche la mezz’ala offensiva.

L’impressione che ha lasciato a chi lo ha visto al Magnozzi è ottima, ma è ovvio che il ragazzo abbia bisogno di giocare. Per questo farà la spola tra la prima squadra e gli Juniores Nazionali dove dovrebbe esordire oggi . L’accordo con l’Empoli è per sei mesi di prestito fino a giugno, ma le società hanno già un discorso piuttosto avanzato per prolungare la permanenza di Morana anche per il prossimo anno.

Quando i 2005 saranno “quota” e il Livorno potrà puntare su uno dei suoi bimbi. Che ha imparato tanto lontano da casa prima di tornarci da maggiorenne. Ricordando a tutti gli altri figli della città che il sogno di giocare nel Livorno è sempre il più bello.

Linea verde

Morana è un 2005, Bamba un 2002, così come Longo. Tre acquisti che guardano più che mai al futuro e all’idea di costruire una base anche per il parco “quote”. In particolare i primi allenamenti di Longo stanno confermando quello che gli addetti ai lavori dicevano di lui. Il ragazzo ha forza fisica notevole, attacca la porta e ha tutte le caratteristiche del centravanti moderno. È bene ricordare che è arrivato a titolo definitivo e il Livorno ha voglia di tenerselo anche per gli anni avvenire. Una quota di spessore diverso rispetto alla media, quello che serve in amaranto. Che non c’era a inizio anno, ma ora c’è ed è bene che ci sia in futuro. Fiducia a questi ragazzi.


 

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