Addio a Zeudi Araya, icona del cinema italiano negli anni ’70 – Si sposò in Toscana dove aveva il suo “buen retiro”
A comunicarlo è stato il figlio Michelangelo Spano, che ha chiesto rispetto per la privacy della famiglia e ha reso noto che i funerali si terranno in forma privata
ITALIA. È scomparsa nella sua casa, dopo una lunga malattia, l'attrice e produttrice cinematografica Zeudi Araya. A comunicarlo è stato il figlio Michelangelo Spano, che ha chiesto rispetto per la privacy della famiglia e ha reso noto che i funerali si terranno in forma privata. Nata il 10 febbraio 1951 a Decamerè, in Eritrea, Araya aveva 75 anni.
Icona del cinema
Per il pubblico italiano il suo nome rimane indissolubilmente legato al cinema degli anni Settanta, un periodo caratterizzato da grande popolarità e da un'immagine di femminilità esotica che conquistò il grande schermo. Con la sua bellezza raffinata e il suo fascino enigmatico, Zeudi Araya divenne una delle figure più rappresentative di quella stagione cinematografica.
Ridurla però al solo ruolo di sex symbol sarebbe limitante. Giunta in Italia in giovane età, venne presto trasformata in un'icona del desiderio collettivo, ma nel corso degli anni riuscì a emanciparsi da quell'immagine. Con determinazione e sensibilità professionale costruì un nuovo percorso nel mondo del cinema, dedicandosi alla produzione e contribuendo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio cinematografico.
La sua carriera racconta la storia di un'artista capace di reinventarsi, passando dalla notorietà davanti alla macchina da presa a un impegno più discreto ma significativo dietro le quinte, lasciando un segno duraturo nel panorama culturale italiano.
Il legame con la Toscana
Icona del cinema degli anni '70, ha avuto un legame profondo con la Toscana, dove ha vissuto e si è sposata nella storica villa di campagna del marito, il celebre produttore cinematografico Franco Cristaldi. Zeudi Araya ha sposato nel 1983 Cristaldi nella loro villa di campagna in Toscana, a Ulignano, vicino Volterra, dotata di una cappella privata. Nella stessa villa i due trascorsero diverse estati. «Con Franco mi sposai nella sua villa in Toscana, dove c’è anche una chiesa. Io ero la più giovane tra loro grandi del cinema. Un mondo che non esiste più. Vedevamo Sordi, Mastroianni, Rosi. Le idee dei loro film venivano così, conversando, ridendo», dichiarò in un’intervista al Corriere.
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