Il Tirreno

Livorno

La tragedia

Morta nell’incidente sul Romito: la famiglia unita, la passione per lo sport e gli amici dei Bagni Lido

di Martina Trivigno

	Il lugoo dell'incidente (foto Stick) e la vittima
Il lugoo dell'incidente (foto Stick) e la vittima

I coniugi condividevano la passione per la moto. Il dolore straziante e incredulo: «Non possiamo ancora crederci»

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LIVORNO. Il suo tratto distintivo era la misura. Nel modo di parlare, di lavorare, di prendersi cura degli altri. Ci sono persone che attraversano la vita con passo leggero e lasciano, senza mai imporsi, un segno profondo. Antonella Fezza era una di queste.

La vittima

A 51 anni, il suo nome era legato non solo al lavoro – quello costruito con serietà e competenza alla guida dell’Eurotherm Srl di via delle Grazie, azienda che offre servizi di installazione e manutenzione di impianti per riscaldamento, ventilazione e climatizzazione –  ma a un modo di stare al mondo fatto di misura, affidabilità e attenzione sincera agli altri.

Nel suo quotidiano non c’era nulla di appariscente, eppure tutto parlava di solidità. Professionista stimata, punto di riferimento per clienti e collaboratori, Antonella Fezza aveva saputo dare al suo lavoro un valore che andava oltre l’aspetto tecnico: la capacità di ascoltare, di esserci, di risolvere problemi senza mai perdere il tratto umano.

Ma era nella famiglia che si raccoglieva il senso più pieno della sua vita. Il marito Aldo Domenici, 49 anni, tecnico meccanico alla Cgt di Livorno, oggi ricoverato in ospedale dove sta lottando, e le loro due figlie, una ancora minorenne e l’altra già grande.

Un legame saldo, fatto di complicità quotidiana e di una presenza reciproca che non aveva bisogno di essere raccontata. Una famiglia unita, affiatata, riconoscibile nella semplicità dei suoi gesti. Antonella era anche movimento, energia, passione. Una donna sportiva, amante dell’aria aperta, che condivideva con il marito l’amore per le moto: non solo una passione, ma un modo per stare insieme, per ritagliarsi spazi di libertà lungo la costa, nelle giornate di sole.

L’incidente

Era accaduto così anche ieri, 4 aprile, poco prima di mezzogiorno, quando quella stessa passione li aveva portati sul Romito. In sella a una moto Bmw, insieme, si sono scontrati con un camper guidato da una famiglia di turisti tedeschi che viaggiava nel senso opposto. Un impatto che ha spezzato tutto, lasciando un vuoto che oggi appare incolmabile. Il marito Aldo, che è stato operato ed è ancora in prognosi riservata, è molto conosciuto anche nel mondo dello sport: frequenta infatti il centro fitness Lefate ed è un campione di crossfit.

I bagni Lido

E poi in famiglia c’erano le abitudini che danno forma alla felicità: l’estate ai Bagni Lido, la cabina presa ogni anno, i giorni che scorrono uguali e proprio per questo preziosi. Luoghi dell’anima, che oggi custodiscono ricordi e voci. Di Antonella resta adesso una traccia silenziosa ma fortissima, intrecciata nelle vite di chi l’ha conosciuta.

«Non possiamo crederci, era una di quelle persone che rendevano tutto più semplice, più umano. Una presenza rara», è il ricordo che affiora tra incredulità e dolore. Il suo è il ritratto di una vita piena, fatta di lavoro, affetti, passioni, tenuti insieme con equilibrio e amore. E se oggi il dolore è ancora senza parole, resta la certezza di ciò che è stato: una presenza luminosa, capace di lasciare dietro di sé molto più di quanto le parole di chi le ha voluto bene riescano a dire.

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