Il Tirreno

Livorno

La protesta

Livorno, chiusa la polfer di notte. Il Siulp: «Favorirà il degrado in stazione»

Agenti della polizia ferroviaria in stazione (foto d'archivio)
Agenti della polizia ferroviaria in stazione (foto d'archivio)

La segretaria generale provinciale del sindacato, Angela Bona: «Il carico dei controlli finirà sulle volanti della polizia e sul radiomobile dei carabinieri»

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LIVORNO. Preoccupazione per i tagli alla polfer, che di notte rischia di non esserci più definitivamente. «Negli ultimi anni – spiega Angela Bona, segretaria generale provinciale del sindacato Siulp – si sono susseguite rassicurazioni sul livello di sicurezza del territorio, spesso accompagnate da visite istituzionali e dichiarazioni improntate all’ottimismo. E c’è stato chi, tra le fila delle rappresentanze dei lavoratori della polizia di Stato, si è preoccupato in via assorbente, di rendere visibile la traccia di bava lasciata nelle dichiarazioni di gratitudine ai politici che si sono concessi una passarella, fisica e mediatica, nella nostra provincia. Un racconto che non trova riscontro nei dati reali e nelle condizioni operative quotidiane della polizia di Stato».

Il sindacato, che da tempo denuncia una progressiva riduzione delle risorse, torna ora a lanciare l’allarme. La polfer non garantirà più la presenza di operatori nei turni notturni. Una scelta che il Siulp definisce «sconfortante» e che, a suo avviso, conferma «una situazione strutturale di carenza di personale», che ha riguardato anche stradale e polmare.

A soffrire – secondo Bona – anche la questura, dove gli uffici sono sotto pressione tra servizi di ordine pubblico, vigilanza interna e gestione delle pratiche, a fronte di una domanda crescente dei cittadini. L’assenza di un presidio notturno alla stazione ferroviaria, avverte il Siulp, «potrebbe favorire fenomeni di degrado in un’area già delicata, trasferendo il carico operativo su volanti e nucleo radiomobile dei carabinieri, chiamati a intervenire con organici invariati su un fronte in più». Il sindacato ricorda il lavoro svolto negli anni dalla polfer in stazione, fatto di controlli mirati e prevenzione costante, che ha contribuito a distinguere Livorno da altre realtà. Un equilibrio che rischia ora di spezzarsi, anche a causa di un turn over negativo, con pensionamenti superiori ai nuovi ingressi.

Pur riconoscendo «gli sforzi del Governo», il Siulp evidenzia come «la capacità assunzionale non sia sufficiente a colmare il divario». L’auspicio è che, in vista dell’immissione di oltre 5.000 nuovi agenti a giugno, si riesca a fare sistema tra politica e territorio affinché Livorno venga adeguatamente considerata. Un appello che, conclude il sindacato, va nell’interesse dei cittadini e degli stessi poliziotti.

 

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