Firenze, insegnante escluso dalla gita perché cieco
La condanna del consigliere regionale Iacopo Melio: «È questa la scuola che vogliamo?»
FIRENZE. Un docente dell’Istituto Russel Newton di Scandicci è stato escluso da un viaggio di istruzione a Dublino perché cieco e la storia ha destato molto scalpore. «Jacopo Lilli è un docente stimato, peraltro l’unico del consiglio di classe ad aver dato la sua disponibilità per lo stage linguistico – ha commentato il consigliere regionale del Pd Iacopo Melio – eppure è stato escluso dal viaggio di istruzione a Dublino non perché incompetente o impreparato, anzi, ma per la sua disabilità visiva. Davvero un insegnante che ogni giorno gestisce una classe, costruisce relazioni, coltiva responsabilità e alimenta fiducia, improvvisamente diventa “inadatto” appena varca un confine? Le studentesse e gli studenti lo vogliono, i genitori lo sostengono al punto da offrirsi di pagare la sua quota extra pur di averlo, ed è assurdo arrivare a tanto, mentre Lilli chiede solo di poter svolgere il suo lavoro come chiunque. Questa non è tutela: si chiama paternalismo, discriminazione, abilismo mascherato da prudenza».
Melio prosegu: «La vera lezione morale qui non è per chi studia ma per le persone adulte, magari proprio quelle che dirigono: la disabilità non è incapacità. Questa storia ci ricorda quanto i limiti stiano spesso negli sguardi di chi decide, non nelle persone che mostrano qualche diversità (che poi, a parer mio, è sempre una ricchezza soprattutto per ragazze e ragazzi giovani). E se una scuola insegna l’esclusione invece dell’inclusione il problema non è il professore cieco ma chi, vedendoci benissimo, sceglie comunque di non comprendere. Di non guardare oltre. Io sto con Jacopo Lilli per una scuola che educhi ai diritti e alla parità, e non alla paura o alle scuse. Non è forse questo il periodo in cui si punta al “merito”? Dimostriamolo».
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