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Livorno, maxi intossicazione alimentare dopo il pranzo degli scacchisti: anche due bimbi in ospedale

di Stefano Taglione

	I partecipanti al torneo
I partecipanti al torneo

Decine di persone colpite dai crampi intestinali, costrette per ore nel bagno a causa della diarrea e nei casi peggiori alle cure del pronto soccorso. Il presidente del comitato regionale: «Che sofferenza dalle 4 alle 8 di mattina...»

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LIVORNO. Una pausa pranzo nel ristorante scelto dagli organizzatori del torneo di scacchi che è stata l’antipasto di una notte d’inferno. Decine di persone colpite dai crampi intestinali, costretti per ore nel bagno a causa della diarrea e nei casi peggiori alle cure del pronto soccorso per un’intossicazione alimentare. In particolare per una bambina di dieci anni e un sedicenne, finiti all’ospedale.

Cosa è successo

Non avranno un bel ricordo della loro trasferta a Livorno alcuni dei partecipanti (e con loro gli accompagnatori, ad esempio genitori e nonni) al memorial “Riccardo Franceschi”, il trofeo rapido del “nobil giuoco” che si è disputato domenica scorsa in una scuola di danza di via Pian di Rota, alla periferia nord della città, e che è stato intervallato da un pranzo “Al Casolare da Gianni”, per chi ha scelto il menù di pesce, davvero sfortunato. Venti euro il prezzo per un risotto ai gamberetti come primo e cozze ripiene di secondo. Piatti che – evidentemente – avevano qualche problema, visto che in molti (e in mezza Toscana) si sono sentiti male. Anche se il titolare del locale, Gianni Calamita, spiega che «durante il processo di cottura non si era verificato alcun problema, noi siamo i primi danneggiati e cercheremo di capire ciò che è successo a monte della catena».

Le testimonianze

I casi più gravi fra Viareggio e Massarosa, in Versilia: «Alcuni dei miei tesserati – le parole del presidente del circolo scacchistico locale, Andrea Cosci – si sono appunto sentiti male. Una bambina che fa la quinta elementare ha accusato dolori attorno alle 3 di notte, poi è toccata la stessa cosa al padre, così alle 5 di mattina sono andati al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. La stessa cosa è successa a un sedicenne. Io per fortuna ho mangiato altro: in passato eravamo già stati in quel ristorante, e non c’erano mai stati problemi, mentre stavolta ho notato pure qualche criticità dal punto di vista organizzativo, visto che eravamo in troppi alle tavolate. So che è stata fatta una segnalazione all’Asl e che dal pronto soccorso si sono mossi per le analisi delle feci, in modo da comprendere la causa scatenante. La salmonella è stata esclusa». 

Il ristorante

Il ristorante, al “Casolare da Gianni”, si trova a 230 metri a piedi da dove si è disputato il trofeo e già in passato qui erano stati organizzati, peraltro con successo, i pranzi convenzionati. Il circolo scacchistico di Livorno, organizzatore insieme a quello di Pisa, si era rivolto a loro per offrire ai contendenti – 117 in tutto, di cui 12 under 10 e 17 under 12, ma c’erano anche gli accompagnatori – il pranzo convenzionato a una cifra contenuta, ma il risultato è che a decine si sono intossicati.

Di fatto solo chi ha scelto il menù di carne, e pochi altri, si è “salvato”. Fra gli intossicati livornesi, cecinesi, pisani e versiliesi. Con le dirigenze delle associazioni, del tutto incolpevoli, che si sono impegnate a chiedere scusa a chi aveva deciso di trascorrere la domenica in città per disputare la manifestazione, che prevedeva anche alcuni tornei validi come tappa provinciale per la qualificazione al campionato italiano giovanile di giugno, riservata agli under 18.

Colpito anche il presidente

Fra i coinvolti dai crampi intestinali anche il presidente del comitato regionale scacchistico, il samminiatese Graziano Furlani: «Sono stato in bagno dalle 4,30 di notte alle 8 di mattina – racconta – e per fortuna mia moglie, che è un medico, con i farmaci ha impedito che ricorressi alle cure del pronto soccorso. Non so cosa sia accaduto, cioè quale cibo fosse contaminato, sicuramente gli organizzatori non c’entrano niente. Io avevo fortissimi dolori alla pancia». «All’ora di pranzo – il racconto di un altro partecipante, Matteo Ceccotti, tesserato per l’associazione “Valdera scacchi” e residente a Casciana Terme – sono andato come altri al ristorante, che per l’occasione offriva un pranzo convenzionato, con la possibilità di scegliere fra menù di terra e di mare. Ho preso quest’ultimo, dopodiché a pasto terminato sono tornato alla sede di gioco e ho concluso il torneo. La sera stessa ho avuto qualche leggero malessere, che però ho attribuito al fatto che la giornata fosse stata molto lunga e stancante: purtroppo, però, durante la notte mi sono proprio sentito male e il giorno dopo sono venuto a sapere che molte altre persone presenti domenica al ristorante (e che avevano preso il mio stesso menù) avevano avuto gli stessi problemi, se non peggiori». Anche due nonni di un partecipante di Cecina hanno avuto problemi: «Mal di pancia e diarrea – spiega il presidente del circolo “Gioacchino Greco”, Stefano Giuntoli – mentre io, che ho consumato gli stessi piatti, non ho avuto niente. Mi ritengo fortunato: forse ho una digestione più forte di tutti gli altri». 

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