Il Tirreno

Grosseto

Il traguardo

Grosseto, ex ufficiale si laurea a 70 anni e riceve subito una proposta di lavoro

di Sara Venchiarutti
Il momento della laurea lo scorso 15 maggio e l’ex tenente colonnello con la corona d’alloro
Il momento della laurea lo scorso 15 maggio e l’ex tenente colonnello con la corona d’alloro

Il tenente colonnello è dottore in scienze giuridiche: «L’ho fatto per soddisfazione personale»

31 maggio 2024
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GROSSETO. Tutto – o quasi – è partito da una domanda, nata con l’arrivo dei giorni tranquilli della pensione. «E adesso cosa faccio?», si è chiesto l’ex tenente colonnello dell’aeronautica militare Lino Palermo, abituato al lavoro impegnativo – e spesso incessante – nel quarto Stormo Caccia di Grosseto, dove vive. Lui non s’è annoiato nemmeno dopo, beninteso. Con il gruppo degli scout Grosseto 3 ha il suo bel daffare. Però il desiderio di studiare era sempre rimasto. E allora a 70 anni (appena compiuti) ha deciso di prendere una laurea.

La scelta

La prima, al di fuori degli studi fatti durante la carriera militare. La scelta è caduta su scienze giuridiche. «Ero attratto da questa materia, anche se non sapevo ancora niente. Le uniche esperienze universitarie le avevo avute a Pisa in sociologia, ma mi era difficile continuare a causa del lavoro: sapevo quando uscivo ma non quando ritornavo e così non avevo tempo di andare in facoltà», racconta Palermo, fresco di alloro. Sì, perché dopo essersi iscritto l’anno scorso all’università telematica eCampus di Novedrate, in provincia di Como, Palermo si è già laureato lo scorso 15 maggio. Di solito il percorso dura tre anni. Per Palermo si è concluso in 13 mesi. In totale gli esami erano 24. Questo significa un ritmo di circa due esami al mese.

Gli esami

«Nel clou degli esami più importanti – racconta Palermo – mi sono messo a studiare anche tra le 10 e le 12 ore al giorno». Nessuna ripercussione sulla salute, assicura con una risata Palermo: «Solo un po’ di mal di gambe dovuto alle tante ore passate seduto a seguire le lezioni al computer o a studiare». Alla fine la votazione finale è stata 96 su 110. E sono appena passate due settimane che è già arrivata un’offerta di lavoro da uno studio legale. «Cosa ho risposto? Ho detto che ci penso, vedremo. Intanto – continua Palermo – mi sono già iscritto alla magistrale, sempre in scienze giuridiche».

Il progetto

Poi c’è anche un altro progetto: «Farmi riconoscere degli esami per poi ritornare in futuro al mio primo amore, ossia la laurea in sociologia, nel futuro». Insomma, lo sguardo è puntato avanti. Anzi, «sono pronto a iniziare di nuovo». Non prima di ottobre, però, quando cominceranno di nuovo i corsi, «anche se tra i vari appuntamenti con gli scout la pausa estiva sarà poca», ammette Palermo. Intanto il pensiero ripercorre l’esperienza universitaria appena passata. «È stata davvero bella», dice Palermo. Il momento più soddisfacente è stata la laurea, circondato dal supporto della famiglia e degli amici. «Anche perché ho scelto un argomento che mi affascina: le responsabilità giuridiche di un educatore, essendolo come capo scout. Ma questo comprende anche le figure dell’insegnante e di chi dedica tempo per educazione. E infatti è piaciuta, l’hanno intesa come sperimentale».

Le tappe

Certo, ci sono stati anche dei momenti “no”. «Quello più brutto – dice Palermo con un sorriso – è l’aver preso un 18 che mi ha rovinato la media in maniera mostruosa. Ma il mio 96 è stato apprezzato. Poi ho privilegiato la velocità del conseguimento rispetto a tutto il resto, tanto non me ne vado a fare chissà che», dice serafico. È proprio questo il “bello”. «L’ho fatto per mera soddisfazione personale. Nella vita non mi sono mai messo a sedere e aspettare, sempre rincorsi gli eventi, anzi anticipati». Come in questo caso.

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