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Calcio serie A

La Fiorentina si aggrappa a Nico. Doppia cifra per l’argentino in A

di Francesco Gensini
Un’azione di Nico Gonzalez con la maglia della Fiorentina
Un’azione di Nico Gonzalez con la maglia della Fiorentina

Con quella decisiva di lunedì col Monza raggiunte le 10 reti nel massimo campionato. Adesso quattro gare importanti per battere il record personale con la maglia viola

15 maggio 2024
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FIRENZE. Dieci e sentirli tutti. Meravigliosamente bene. I gol che Nico Gonzalez ha segnato in campionato con quello (decisivo) di lunedì sera, prima volta in doppia cifra da quando veste la maglia viola e questo è il terzo anno, segno inequivocabile di una crescita costante nemmeno condizionata e frenata dall’infortunio al bicipite femorale che l’ha tenuto fuori per un mese e mezzo da metà dicembre a fine gennaio.

Invece, nonostante qualche difficoltà di rendimento post recupero come sempre in situazioni del genere che richiedono tempo, pazienza e qualche “musata” per ritrovare l’ispirazione, è arrivato a dieci gol come mai era riuscito: e non è ancora finita, mancando sempre tre partite alla fine della stagione di Serie A per la Fiorentina. La prima delle quali, venerdì sera, può dare l’Europa matematicamente alla squadra di Vincenzo Italiano. E allora Nico, intanto, l’obiettivo l’ha puntato lì, se giocherà dall’inizio o se subentrerà questo è da vedere e lo stabilirà il tecnico, ma importa fino a un certo punto. Ciò che conta è che l’argentino sia tornato determinante al posto giusto e nel momento giusto: il posto giusto è là davanti in un attacco viola che continua comunque a far fatica a concretizzare il gioco, mentre momento migliore di questo non poteva esserci con la Fiorentina che in una manciata di giorni si gioca l’Europa via campionato e l’Europa via Conference League. Con annesso trofeo internazionale che a Firenze manca da sessantatré anni: e se proprio dovesse essere costretto a “scegliere”, c’è da credere che Nico punterebbe su Atene per lasciare un segno che sarebbe indelebile sulla storia quasi centenaria del club viola.

Prima dell’Olympiacos e della finale di Atene, però, c’è il Napoli e anche il Cagliari, per la cronaca e per il calendario, ma Vincenzo Italiano può stare tranquillo se il numero 10 tra un paio di giorni si ripete ai livelli raggiunti col Monza: per il Napoli e per l’Olympiakos, adesso che Gonzalez la forma fisica migliore («Nico sta bene fisicamente dopo aver attraversato un periodo poco brillante », ha sottolineato il tecnico siciliano nel dopo gara col Monza) e ha motivazioni che aveva anche in precedenza e che però per un motivo o per l’altro non era riuscito ad esprimere. Adesso è nella “bolla” giusta, mentale e atletica, come dimostrano la convinzione con cui ha cercato il gol contro il Monza in un caso e l’incapacità dei difensori avversari di tenerlo sotto controllo nell’altro.

Dieci gol, si diceva, per la prima volta in doppia cifra in Serie A, cinque dei quali di testa che è specialità riconosciuta e apprezzata della casa ancor più evidenziata dal conto complessivo relativo appunto alle reti con deviazioni aerea: 12 su 35, una su tre. Da centravanti vero. Dieci gol in Serie A a cui vanno aggiunti i quattro in Conference League, dove per inciso la Fiorentina ce l’ha portata lui di peso segnando ad agosto la doppietta con cui i viola hanno ribaltato a Firenze l’1-0 al passivo subito nella partita d’andata a Vienna per entrare nella fase a gironi: lì è cominciato il lungo e brillante percorso da imbattuta fino alla finale. Totale, quattordici gol. E intanto, così per gradire, ha eguagliato il top di segnature personali dello scorso anno, sempre con quattro gare da mettere a referto per andare oltre e salire ancora. Ma non è una questione personale, a proposito. Ormai leader e uomo squadra, Nico Gonzalez ha solo una cosa in testa: trascinare la Fiorentina alla conquista della Conference League. E quelle in campionato sono prove generali di gran lusso.


 

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