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Empoli Baldanzi rimane al palo. Avanti con Cambiaghi-Cancellieri

di Paolo Nencioni
Empoli Baldanzi rimane al palo. Avanti con Cambiaghi-Cancellieri<br type="_moz" />

Andreazzoli tra orgoglio e prudenza: con l’Atalanta non si scherza

30 ottobre 2023
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EMPOLI. Aurelio Andreazzoli è combattuto tra orgoglio e prudenza. Orgoglio per quanto fatto vedere dall’Empoli a Firenze, prudenza perché stasera arriva l’Atalanta, che è sempre un brutto cliente per tutti. E così nella conferenza stampa della vigilia risuonano più volte le parole asticella, ambizione ed equilibrio. L’asticella dopo la vittoria nel derby si è alzata, ma bisogna ancora chinarsi per passarci sotto, dice il tecnico di Massa. L’ambizione è quella che lui vorrebbe instillare nei suoi giocatori. Per esempio Luperto. Sulla panchina dello spogliatoio, dopo Fiorentina-Empoli e un’altra buona prova del centrale difensivo, gliel’ha detto chiaro e tondo: «Caro Sebastiano, devi essere ambizioso. Senza nulla togliere a Empoli, devi guardare a piazze più importanti. Guarda che cosa ha fatto Di Lorenzo». Un modo per instillare fiducia, probabilmente, perché è noto che Luperto è uno che non si monta la testa tanto facilmente.

E poi, sì, equilibrio, perché basta un niente in Serie A per buttare alle ortiche quello che si è costruito con tanta fatica. Per informazioni chiedere a Eusebio Di Francesco, col suo Frosinone che ieri vinceva 3-0 a Cagliari a 20 minuti dalla fine ed è tornato in Ciociaria con le pive nel sacco.

Andreazzoli ripete che è tutta una questione di testa e per questo almeno a parole insiste sul divertimento che deve essere alla base del gruppo. «Ho sentito un’intervista all’allenatore del Tottenham (Ange Postecoglou, ndr) sul casino che fanno i giocatori allo stadio, che ora gli sembra una specie di night – sorride – Ecco, lo spirito dovrebbe essere quello. Ora la nostra palestra e piena prima e dopo gli allenamenti; prima facevi fatica a portarceli. Si vede che ci stanno bene»

Nelle ultime partite gli azzurri sembrano aver messo a posto la fase difensiva e tutto lascia pensare che Andreazzoli riproporrà dal primo minuto gli undici che hanno iniziato il derby. Dunque Berisha tra i pali, Cacace ed Ebuehi sulle fasce, Luperto e Walukiewicz centrali perché Ismajli non è ancora a posto, Marin, Grassi e Maleh in mediana (col possibile inserimento di Fazzini o Kovalenko), Cancellieri e Cambiaghi dietro a Caputo. Nell’elenco non c’è Tommaso Baldanzi perché, spiegano in società, non si è ancora ripreso del tutto dall’infortunio alla caviglia patito in nazionale e non si vuole forzare il rientro.

Non ci sarà nemmeno Mattia Destro (un risentimento muscolare per lui), ma è nuovamente disponibile Stiven Shpendi come alternativa in attacco, insieme a Daniel Maldini.

«Sappiamo che dettagli da migliorare ce ne sono molti, continuiamo a lavorare su quelli – spiega l’allenatore – Molti sono stati sistemati e di questo siamo contenti».

Tra quelli da sistemare, ma non è solo questione di volontà, c’è una fase difensiva che non sia schiacciata sul limite della propria area di rigore, com’è accaduto per larga parte della ripresa nel derby contro la Fiorentina.

«Gradiremmo difenderci nella metà campo degli avversari, ma bisogna fare i conti con l’altra squadra» sintetizza il tecnico. Stasera non sarà facile, forse sarà più difficile di quanto non lo sia stato con la Fiorentina. E dunque agli azzurri viene chiesto di fare un altro piccolo salto di qualità per portare a casa punti.

Un altro lunedì sera da vivere col fiato sospeso, prima del terzo lunedì della serie, in trasferta contro il Frosinone.


 

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