Il Tirreno

Empoli

La tragedia a Vinci

Picchia la mamma con un martello, poi le fiamme e la scoperta choc: 23enne trovato morto carbonizzato

di Danilo Renzullo

	Il luogo della tragedia a Vinci
Il luogo della tragedia a Vinci

Il corpo ritrovato nella legnaia dopo lo spegnimento del rogo, la donna è stata portata in ospedale. Una vicina: «Mai avrei pensato a una cosa del genere»

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VINCI. Avrebbe prima aggredito la madre, probabilmente con un martello, poi ha cosparso una legnaia di liquido infiammabile e dato fuoco alla costruzione artigianale dove il suo cadavere carbonizzato è stato trovato alcune ore dopo dai vigili del fuoco intervenuti per spegnere l’incendio.

La tragedia familiare

Ci sarebbe un raptus di follia alla base della tragedia familiare che si è consumata giovedì sera – 22 gennaio – a Faltognano, nelle campagne nei dintorni di Vinci, dove il 23enne Pratik Leporatti, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe prima picchiato la madre con un corpo contundente, probabilmente un martello, e poi appiccato il fuoco alla legnaia nel giardino dell’abitazione.

La tragedia si è consumata in una casa lungo via Faltognano. L’allarme è scattato intorno alle 21. Ad avvertire i soccorsi è stata la donna, classe 1969, che dopo essere riuscita a fuggire si è rifugiata nei dintorni della casa. Il ragazzo, nel frattempo, avrebbe raggiunto il deposito di legna a pochi passi dall’abitazione – dove viveva insieme al padre e alla madre adottivi – e ha appiccato il fuoco. Il cadavere è stato rinvenuto alcune ore dopo dai vigili del fuoco intervenuti sul posto insieme ai carabinieri della compagnia di Empoli e agli uomini della sezione investigazioni scientifiche (Sis) del nucleo investigativo di Firenze che hanno lavorato fino a notte inoltrata per ricostruire la dinamica.

Le ipotesi

Gli inquirenti non escludono l’incidente, anche se si fa strada l’ipotesi del gesto autolesionistico. Il giovane, indiano di origini, iscritto all’Università di Pisa, secondo quanto è emerso, era in cura per problemi di salute. «Era una serata tranquilla, come tante. Improvvisamente ho sentito il passaggio di tante auto e il rumore delle sirene. Mi sono affacciata e ho notato i mezzi dei vigili del fuoco e, a poca distanza, fiamme alte. Sono rimasti a lungo, forse fino a mezzanotte: mi è sembrato strano, ma mai avrei pensato ad una cosa del genere», racconta una vicina che solo ieri mattina, venerdì 23 gennaio, ha appreso il tragico epilogo di quello che sembrava un semplice incendio.

Le ricostruzioni

Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, il 23enne avrebbe atteso il ritorno a casa della madre. Quando la donna ha aperto la porta dell’abitazione sarebbe stata aggredita alle spalle e colpita più volte, riuscendo in qualche modo a divincolarsi, a scappare e a rifugiarsi in uno degli ambienti della casa che sorge sulle colline della località vinciana. Da lì ha allertato i soccorsi.

Subito dopo le fiamme hanno avvolto e in pochi minuti distrutto la legnaia. Il cadavere carbonizzato del ragazzo è stato trovato ai piedi di un cumulo di legna arsa e tra i resti della costruzione artigianale. In quel momento il padre non era presente in casa. La donna, gravemente ferita, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Empoli dove si trova ricoverata.

Il sindaco

La 57enne non sarebbe in pericolo di vita. «La nostra comunità è profondamente scossa da quanto accaduto nella zona di Faltognano. Si tratta di un fatto di estrema gravità che colpisce tutti noi e che suscita dolore e sgomento», sottolinea il sindaco di Vinci Daniele Vanni che, oltre ad esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale alla famiglia coinvolta, invita tutti «a mantenere il massimo rispetto» in attesa della fine delle indagini che dovranno accertare i motivi alla base di una tragedia che ha scosso l’intera comunità.

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