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cronaca

Palio di Fucecchio: Gingillo-Rijhaid, coppia di stelle per Massarella

Una batteria della prima prova di giovedì in Buca (foto Sestini)

Cappiano punta a sorpresa su Bellocchio e sfida il nuovo re di Siena (Giovanni Atzeni), che va alla Ferruzza. Ecco tutte le accoppiate e le info utili per l'evento di domenica


22 maggio 2015 di Marco Sabia


FUCECCHIO. Domenica va in scena il Palio e - di conseguenza - si è già messa in moto l'imponente macchina organizzativa comunale che sta dietro alla più importante e seguita manifestazione cittadina. Si partirà col corteggio storico alla mattina (ore 9.30 da piazza Moro), quest'anno messo a rischio da un meteo bizzoso. Si deciderà in extremis cosa fare, perché i costumi non possono uscire sotto la pioggia. Ma c'è anche molto altro: andiamo per ordine.

I biglietti. Per entrare serviranno 15 euro, da pagare alla biglietteria presente in Buca. Per chi, invece, non vuol fare la fila, c'è comunque la possibilità di acquistare il tagliando d'ingresso in prevendita presso la sede della propria contrada, al costo di 13 euro. L'entrata sarà gratuita per tutti i bambini fino ai 12 anni e per le persone dai 70 anni in poi. Inoltre, c'è anche la possibilità di andare sulla tribuna appena montata (non coperta), al costo di 30 euro. La pioggia rischia di diminuire l'afflusso degli spettatori, che ogni anno equivalgono a diverse migliaia di persone. Dalle 16 la prima batteria, alle 17 la seconda e dopo un'ora - in teoria - ci dovrebbe essere la finale, compatibilmente coi variabilissimi tempi delle mosse fra i canapi.

Steward e forze dell'ordine. Ovviamente sarà presente il classico servizio d'ordine privato, con l'utilizzo di quarantaquattro steward che si occuperanno di controllare gli accessi alle varie aree della Buca d'Andrea e d'impedire alle persone non autorizzare di accedere alla pista o alle zone interdette al pubblico. Ci sarà anche personale della polizia municipale, insieme ai carabinieri, con lo scopo di fungere da deterrente per eventuali situazioni "sopra le righe". Si tratta dello stesso dispiegamento di forze messo in campo nell'edizione 2014 e che ha garantito una giornata tranquilla dal punto di visto dell'ordine pubblico. Ci saranno anche le ambulanze con medici e volontari, oltre all'ambulanza equina (coi medici veterinari) a disposizione per eventuali infortuni agli animali, necessaria secondo le ultime norme sempre più stringenti sulla sicurezza animale.

La pista. Quest'anno non c'è stato nessun intervento a venti giorni dalla carriera, a differenza della scorsa annata, quando sulla pista venne riversata un'ingente quantità di sabbia del Tevere; un'azione che creò non poche polemiche perché si resero necessari numerosi altri interventi per rimettere la pista in sesto, visto che questa era diventata pesantissima e i cavalli tendevano ad affondare. La pista, praticamente, venne "abbassata" per renderla più galoppabile in sicurezza e la domenica era in ottime condizioni. Per questa edizione ci saranno soltanto le classiche operazioni di manutenzione del manto della pista, anche in base all'afflusso o meno di piogge, che comunque non dovrebbero mettere in dubbio la corsa proprio perché la pista riesce bene a drenare anche l'impatto di imponenti precipitazioni, come dimostrato nella bagnatissima edizione del 2012, quella vinta da Sant'Andrea con Giuseppe Zedde e Nanneddu. Ai lati della pista ci sono numerosi piccoli canali di scolo e sotto la sabbia stessa c'è uno strato creato apposta affinché la pioggia non diventi un problema, se non in caso di precipitazioni di carattere veramente eccezionale.

Le accoppiate. Nel frattempo si sono delineati i binomi contrada - fantino. Eccoli: Borgonovo - Antonio Siri, Botteghe - Sebastiano Murtas, Cappiano - Enrico Bruschelli, Ferruzza - Giovanni Atzeni, Massarella - Giuseppe Zedde, Porta Bernarda - Alessio Migheli, Porta Raimonda - Andrea Mari, Querciola - Simone Mereu, Samo - Alberto Ricceri, San Pierino - Andrea Coghe, Sant'Andrea - Valter Pusceddu, Torre - Giosuè Carboni. Tra le sorprese sicuramente il probabile debutto a Cappiano di Enrico Bruschelli, figlio di Luigi Bruschelli, oltre al ritorno di Alberto Ricceri in Buca e all'altro esordio a San Pierino di un altro figlio d'arte: Andrea Coghe, figlio di quel Massimo Coghe che nel 1998 regalò il primo Palio della storia di Massarella. Torre ha virato su Carboni, come soluzione "difensiva" nei confronti della rivale che ha il miglior cavallo (Rijhaid) e un fantino molto esperto come Giuseppe Zedde, andando così a formare l'accoppiata probabilmente più attesa fra le dodici, insieme a quelle di Ferruzza, Porta Raimonda e Querciola. Porta Bernarda, invece, ha mischiato le carte fino all'ultimo, presentandosi in Buca con Alessio Migheli a cavallo ma con l'alternativa Paride De Mauro pronta all'occorrenza, soprattutto per fare un Palio "addosso" alla rivale gialloblù.

Nelle due prove obbligatorie di giovedì sera vittorie di Cappiano e Querciola e buoni spunti di Ferruzza, Borgonovo, Massarella e Sant'Andrea mentre le altre non hanno spinto o hanno giocato a nascondino. Stasera - sempre dalle 18 - ci sarà la seconda ed ultima prova obbligatoria, anche se spesso queste batterie non forniscono chissà quali indicazioni, soprattutto perché alcune contrade - consce della propria forza - tendono a nascondersi.

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