Il Tirreno

L’allarme

Cane scomparso a Bibbona, il caso choc finisce in tv. Il sindaco: «Ma basta fare i tifosi sul tema lupi»

di Ilenia Reali
Da sinistra: Fabiani con Kimba, il caso in tv e il sindaco
Da sinistra: Fabiani con Kimba, il caso in tv e il sindaco

Il primo cittadino sulla presenza massiccia dei predatori anche alle porte del paese: «Per fortuna c’è ancora selvaggina nella macchia ma il nostro è un habitat naturale»

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BIBBONA. Il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli non lo nasconde: è preoccupato anche se consapevole che la situazione non è drammatica. Non è sorpreso però di quanto accaduto alla setter Kimba. È consapevole che sia stata aggredita dai lupi che, a volte, sotterrano, parte della preda.

Il sindaco

«Nella zona sopra Castagneto, alcuni cinghialai non fanno più le battute di caccia perché più volte i loro cani, che si sono allontanati, non hanno fatto ritorno», racconta.

Il motivo? «I lupi nella nostra zona sono in sovrannumero, il nostro è un habitat naturale con i Tomboli e la macchia della Magona. Il problema vero è che ormai sono alle porte del paese e a questo non dovevamo accadere. Non è normale avere i lupi così vicino all’uomo. È un problema recente e dobbiamo cominciare a risolverlo per evitare che si creino altre situazioni analoghe a quanto accaduto a Kimba: non nascondiamoci dietro a un dito, la presenza dei lupi vicino al nostro paese ormai è un fatto quotidiano. Sono troppi».

Fedeli non teme per le persone «perché nella nostra zona c’è ancora selvaggina e quindi non si avvicinano alle persone. Abbiamo però notato che non ci sono quasi più caprioli, facili da cacciare per i lupi. E anche le volpi sono molto diminuite».

Fedeli è consapevole che gli animali da compagnia sono a rischio. «Chiedo ai proprietari di avere un comportamento da buon padre di famiglia e quindi di gestire con diligenza la l custodia di cani e gatti ma sono anche consapevole che non si può fare i tifosi sui lupi. Ho letto dei commenti sui social non accettabili».

In tv

Intanto martedì pomeriggio, 3 febbraio, il caso di Kimba, il setter rosso attaccato e mangiato da un lupo, è stato raccontato dopo che lo aveva reso noto Il Tirreno in tv, con la partecipazione del proprietario e di un amico, proprietario di un allevamento, alla trasmissione “Dentro la notizia” di Canale 5. Qui Marcello Fabiani ed Enzo Paggetti hanno raccontato cos’è accaduto al setter i cui resti sono stati ritrovati in una serra ma anche degli ululati che si sentono la notte e dell’agitazione dei cani quando il branco si avvicina alle case. I due bibbonesi hanno anche riferito di come, altri animali da cortile (galline e conigli) siano stati mangiati e quindi in zona, di fatto, non se ne trovino più. «Il lupo, lo sappiamo, non è vegetariano», dice l’ovvio il sindaco Massimo Fedeli che mal digerisce la presenza vicino alle case.

Il tema degli avvistamenti

E chiede, pur non avendo competenza e ricordando che numerosi avvistamenti sono stati segnalati anche in altri comuni adiacenti, agli abitanti di fare attenzione rispettando il vademecum pubblicato sul sito della Regione Toscana che sottolinea come il lupo non attacchi l’uomo e anzi ne abbia paura ma che è fondamentale, ad esempio, non tenere cibo all’esterno delle proprie abitazioni e di fare molta attenzione nella gestione dei rifiuti in modo da evitare che gli animali, trovando cibo, si avvicinino ulteriormente.

Alcuni mesi fa una polemica sulla presenza dei lupi vicino alle case aveva riguardato anche la vicina Cecina dove alcuni video erano stati registrati nella zona di Marina con due esemplari che attraversavano il ponte sul fiume ed erano entrati nei giardini delle case scorrazzando lungo le strade della zona durante la notte. Anche in quel caso l’unica cosa possibile era stata quella di regolamentare la raccolta dei rifiuti in modo da non lasciarne lungo le strade.

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