Bibbona, trovati i resti del cane scomparso. Il proprietario: «Mangiato dai lupi»
Kimba, la setter rossa di nove anni, viveva in un orto recintato.Parte della carcassa, parzialmente sotterrata, era in una serra a pochi metri
BIBBONA. Alla California la voce è passata in pochissimo tempo di bocca in bocca. Kimba, una setter rossa, di nove anni che il proprietario cercava ovunque, è stata ritrovata ieri mattina.
Solo pochi resti e del pelo sotterrati in una serra a venti metri dal luogo in cui viveva. Chiaro per tutti i residenti della zona cosa possa essere successo.
«I resti sono minimi, di fatto abbiamo ritrovato il pelo e la parte terminale del corpo: è chiaro che sia stata divorata. E qui i lupi ci sono».
A parlare è il proprietario della setter, Marcello Fabiani, che non si rassegna della fine fatta dal suo adorato cane.
«Era buonissima, non si allontanava mai. Viveva a pochi metri da casa mia, in un appezzamento di terreno recintato in cui faccio l’orto. Aveva un suo box ampio e non si spostava, mai neppure lontano da me quando eravamo insieme a passeggio», dice.
Fabiani ricorda che venerdì, giorno in cui il cane è stato visto per l’ultima volta, pioveva e prima di andarsene ha chiuso, come sempre, il cancellino del terreno.
«Il giorno dopo – racconta Fabiani – il lucchetto era a terra e il cancellino aperto. Di Kimba nessuna traccia. Può darsi che andandomene non abbia chiuso bene il lucchetto ma Kimba non si sarebbe mai allontanata da sola».
Nella zona, si sa, i lupi ci sono.
Sono stati avvistati più volte, la notte i cani abbaiano, ne avvertono la presenza.
«A chiamare Fabiani – racconta Enzo Paggetti, residente nella zona – è stato il proprietario della serra. Aveva seminato e quando è andato a sistemare si è reso conto che dalla terra usciva del pelo, c’era qualcosa sotterrato. Sapeva anche lui della scomparsa del setter. E quando ha estratto i resti ha capito subito».
Paggetti è preoccupato per i suoi cani, ne ha 14. Ma anche per tutti coloro che frequentano la zona con gli animali. «Io ho rinforzato la recinzione ma la notte abbaiano, mi alzo più volte per capire cosa sta accadendo. Io li faccio dormire nel furgone abilitato per il trasporto degli animali per le gare cinofile. Da tempo si parla di gatti spariti e uccisi dai lupi ma mai era successo qui alla California che si ritrovassero cani».
Duccio Berzi, tra i maggiori esperti del paese di lupo appenninico è consulenti della Regione Toscana non esclude che l’attacco possa essere proprio dei lupi. Il Tirreno ha inoltrato all’esporto le foto dei resti.
«Purtroppo – commenta – dalla foto è difficile determinare sia se si tratta di una predazione (l’animale potrebbe essere morto e poi consumato), sia se il responsabile del consumo è lupo o altri animali». Ma aggiunge: «Quello che posso dire è che il lupo sicuramente è presente in zona e le aggressioni su cani liberi è documentata».
Il consulente ricorda inoltre che sul sito della Regione Toscana è disponibile un vademecum sul corretto comportamento da tenere, e il numero “verde” whatsapp per trasmettere qualunque segnalazione. È importante segnalare sia scomparse di animali e ritrovamenti, come in questo caso, ma anche l’avvistamento di lupi. È infatti necessario per mapparne la presenza. E non solo il vademecum è fondamentale per sapere come comportarsi e quali sono gli atteggiamenti da tenere. Banalmente è importante non lasciare cibo all’esterno delle proprie case e non lasciare gli animali incustoditi all’esterno.
